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Sorteggio Champions 2026: ecco il calendario dei sedicesimi

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Sorteggio Champions 2026 sedicesimi

Il sorteggio Champions 2026 mette Inter, Juve e Atalanta al play-off: avversari, calendario, pronostici e dove vedere le sfide.

Il sorteggio della Champions League 2025-26 ha messo subito pressione alle italiane. Inter, Juventus e Atalanta dovranno passare dal play-off di febbraio per entrare negli ottavi, con incroci che non concedono distrazioni: i nerazzurri contro il Bodø/Glimt, la Juve contro il Galatasaray, l’Atalanta contro il Borussia Dortmund. Tre storie diverse, tre contesti opposti, una sola certezza: il margine d’errore è minimo e il calendario non perdona. Le partite di andata sono fissate per 17-18 febbraio, le ritorno per 24-25 febbraio; gli ottavi scatteranno il 10-11 marzo e si chiuderanno il 17-18 marzo. La finale è già prenotata: Budapest, 30 maggio 2026.

Il nuovo formato della Champions — fase “liga” unica e poi il passaggio intermedio per chi non entra tra le prime otto — ha reso il torneo più denso e meno indulgente. Qui non c’è spazio per “aggiustarsi strada facendo”. Febbraio decide l’umore di primavera.

Il quadro generale del play-off e perché pesa così tanto

Il play-off completa il tabellone delle sedici squadre che andranno agli ottavi. Le italiane coinvolte hanno chiuso la fase iniziale fuori dalla top-8 e quindi devono pagare il pedaggio. Andata e ritorno, niente valore doppio dei gol in trasferta, supplementari e rigori se il totale è in parità. Sembra un dettaglio, ma cambia la gestione dei minuti finali e il modo di affrontare l’andata: segnare fuori non “vale di più”, ma incassare pesa uguale ovunque.

I club piazzati meglio hanno il ritorno in casa. È una protezione relativa: aiuta, ma non salva se l’andata si complica. E qui gli incroci non sono banali. Il gelo norvegese per l’Inter, l’atmosfera di Istanbul per la Juve, la pressione di un doppio confronto ad alta intensità per l’Atalanta. Tre trappole diverse.

Inter-Bodø/Glimt: il freddo che non si vede in TV

L’Inter pesca il Bodø/Glimt e la prima reazione è istintiva: “avversario abbordabile”. È una parola pericolosa. Bodø non è un nome glamour, ma è una macchina competitiva nel suo contesto. Gioca a ritmi alti, sfrutta il fattore ambientale, conosce il suo campo come un alleato. E soprattutto ha già dimostrato in questa Champions di saper colpire quando l’avversario pensa di controllare.

Il tema centrale è il contesto. Il viaggio, il clima, il terreno, l’inerzia di una partita che può diventare fisica e spezzata. L’Inter arriva con l’obbligo di imporre ordine e gestione, evitando che la gara scivoli su binari casuali. Qui il pronostico è favorevole ai nerazzurri per qualità e profondità, ma il rischio è reale se l’andata non viene letta con attenzione. Il ritorno in casa è un vantaggio solo se il risultato resta “aperto” senza ansia.

Cosa può decidere l’eliminatoria

La gestione delle transizioni e la pazienza. Bodø vive di seconde palle, di accelerazioni improvvise. L’Inter dovrà abbassare il volume emotivo della partita, spegnerla quando serve, riaccenderla con criterio. Non è una sfida da highlights: è una sfida da mestiere.

Juventus-Galatasaray: Istanbul non è un dettaglio

La Juventus si ritrova il Galatasaray e qui il sorteggio parla chiaro. Istanbul è uno di quei luoghi dove il calcio diventa pressione continua. Non è solo il pubblico, è il ritmo che cresce, è l’errore che viene amplificato, è il minuto che sembra non passare mai. La Juve dovrà preparare l’andata come una partita di contenimento intelligente, senza perdere l’ambizione di colpire.

Il Galatasaray porta in dote esperienza europea, individualità offensive e una capacità notevole di trascinare la gara sul piano emotivo. La Juventus, dall’altra parte, ha ritrovato solidità a tratti e vive una fase di ricostruzione competitiva in cui la Champions è un banco di prova più che una vetrina. Il ritorno allo Stadium può pesare, ma solo se l’andata non lascia ferite profonde.

Il nodo tattico e mentale

Qui decide la testa prima ancora dei piedi. La Juve dovrà evitare che la partita diventi un corpo a corpo continuo. Servirà lucidità, controllo dei falli, gestione dei momenti. Il pronostico resta aperto, leggermente pendente verso l’equilibrio: chi sbaglia meno passa.

Atalanta-Borussia Dortmund: ritmo, coraggio e rischio calcolato

L’Atalanta pesca il Borussia Dortmund ed è forse l’incrocio più “europeo” del lotto. Due squadre che non amano abbassare il ritmo, che accettano l’uno contro uno, che vivono di intensità. Qui non c’è inganno ambientale: c’è una sfida di identità.

L’Atalanta arriva con un DNA riconoscibile, capace di reggere partite ad alta velocità. Il Dortmund ha talento, profondità e una tradizione recente che pesa. La doppia sfida promette gol, fasi aperte e momenti di pressione. L’errore individuale può essere decisivo, così come la capacità di cambiare registro nei momenti chiave.

Dove si può spostare l’ago

Nei tempi della partita. Se l’Atalanta riesce a controllare le fasi di non possesso e a colpire quando il Dortmund allunga, può portare la gara sul suo terreno. Se invece la sfida diventa una corsa continua senza filtro, il rischio aumenta. Pronostico incerto, con margini sottilissimi.

Calendario completo e perché febbraio pesa più di marzo

Le date sono scolpite e non lasciano spazio a interpretazioni. 17-18 febbraio andata, 24-25 febbraio ritorno. In mezzo, campionati e coppe nazionali che non si fermano. Le italiane dovranno gestire rotazioni, recuperi, piccoli acciacchi che in questo periodo diventano enormi.

Il sorteggio del 27 febbraio disegnerà poi l’intero cammino dagli ottavi alla finale. Questo significa che, mentre si gioca il ritorno del play-off, già si intravede il percorso successivo. È una pressione in più, ma anche una mappa mentale utile per programmare energie.

Gli ottavi di marzo sono una soglia psicologica. Arrivarci significa respirare, uscire dall’emergenza, rientrare nel flusso “nobile” della Champions. Non arrivarci, invece, chiude il discorso europeo troppo presto.

Dove vedere la Champions in Italia

In Italia la Champions League 2025-26 è trasmessa su Sky e Amazon Prime Video, con la consueta suddivisione delle partite di cartello e un’ampia copertura editoriale. Le serate di play-off saranno dense, con più incontri di alto livello in contemporanea. La programmazione definitiva, con orari e canali, verrà confermata a ridosso delle partite.

Pronostici complessivi: chi passa e perché

L’Inter parte favorita, ma dovrà dimostrarlo sul campo più scomodo del lotto. La Juventus è davanti a una prova di maturità emotiva: non vince chi gioca meglio, ma chi regge di più. L’Atalanta ha le armi per giocarsela fino in fondo, ma servirà una gestione perfetta dei momenti chiave.

In sintesi, il sorteggio non regala nulla alle italiane. Non ci sono scorciatoie, non ci sono avversari “comodi”. C’è però una cosa che il tabellone suggerisce chiaramente: chi supera febbraio arriva a marzo più forte, non solo nel risultato, ma nella convinzione.

Febbraio come spartiacque della stagione europea

La Champions di quest’anno non aspetta. Chiede subito risposte, personalità, letture corrette. Inter, Juventus e Atalanta sanno che queste eliminatorie non si vincono con un colpo solo, ma con 180 minuti di attenzione, più eventuali supplementari. Il confine tra passare e uscire è sottile come un dettaglio difensivo o una scelta di gestione.

Il sorteggio ha acceso i riflettori. Ora tocca al campo. E, come spesso succede in Champions, non vince chi parte meglio sulla carta, ma chi arriva più lucido quando la notte si fa lunga.

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