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Salone dell’Auto di Torino 2025: ecco cosa potremo vedere

Dal 26 al 28 settembre 2025 Torino torna a essere il palcoscenico naturale dell’automobile con un appuntamento diffuso, all’aperto e gratuito, nel cuore monumentale della città. Piazza Castello, piazzetta Reale e i Giardini Reali diventano una passeggiata tra novità di prodotto, prototipi di stile, supercar e vetture da provare su strada, con orario 9–19 e un’impostazione pensata per il pubblico generalista, le famiglie e gli appassionati. Il Salone Auto Torino 2025 (o Salone dell’Auto di Torino 2025) conferma la formula a ingresso libero e la centralità dei test drive su viabilità ordinaria, inseriti in un contesto urbano che valorizza l’esperienza reale e rende immediato il contatto tra marchi e visitatori.
Chi arriva troverà una kermesse concentrata ma ricca: oltre cinquanta brand tra Case automobilistiche, nuovi player e centri stile, anteprime nazionali e internazionali, talk e premi dedicati al design, parate e momenti speciali. Il format urbano, già collaudato, mette prodotto e strada nella stessa inquadratura: si guarda, si sale a bordo, si guida, si torna in piazza. Il risultato è un festival dell’auto accessibile che risponde subito a cosa ci sarà, quando e dove, e soprattutto perché vale la pena esserci: perché qui si tocca con mano ciò che altrove si vede solo su un palco.
Nel cuore della città, accesso libero
L’idea è semplice e funziona: le auto stanno in città, non in un padiglione chiuso. Piazza Castello è la regia del pubblico, con l’area test drive lato Prefettura come punto di partenza per le prove su strada. Piazzetta Reale ospita molte anteprime e concept, in un allestimento che dialoga con la scenografia barocca dei palazzi. Nei Giardini Reali, tra filari e zone d’ombra, ci si ritrova a scoprire modelli di segmento diverso con la calma di una passeggiata domenicale. È una mappa compatta e leggibile: gli accessi sono segnalati, i percorsi sono intuitivi, la fruizione è pensata per chi desidera stare all’aperto e muoversi a piedi tra uno stand e l’altro.
Il tono dell’evento è dichiarato fin da subito: niente barriere, niente biglietto, nessun filtro tra design e pubblico. Questo abbassa la soglia d’ingresso anche per chi non è un ultrà del motore e allarga la platea a famiglie e curiosi. L’auto non è un feticcio ma un oggetto da vivere, con un messaggio chiaro: provare è il modo migliore per capire. Le interfacce digitali dei modelli più recenti, i sistemi ADAS, l’ergonomia, l’infotainment, la qualità percepita di tessuti e assemblaggi: sono elementi che si scoprono meglio all’aperto, nel contesto quotidiano della città.
Gli allestimenti sono pensati per far scorrere i flussi con naturalezza. Chi entra da piazza Castello trova immediatamente i desk per i test drive, chi sceglie l’accesso dai Giardini Reali si ritrova dentro una galleria verde che invita a esplorare. Le parate, quando previste, partono da aree facilmente riconoscibili e attraversano le vie principali con un protocollo ordinato che evita ingorghi. La città, in questi tre giorni, fa da cornice e da guida: la segnaletica temporanea è leggera ma efficace, i volontari e lo staff delle Case aiutano a ottimizzare i tempi e a selezionare le priorità in base agli interessi di ciascuno.
Mappe, aree e flussi: come si visita
È utile immaginare il salone come un percorso ad anello. Si parte da piazza Castello, si esplora piazzetta Reale, si scende nei Giardini e si rientra verso la piazza, dove spesso si concentrano i momenti clou. Ogni “isola” tematica ha una sua vocazione: in piazzetta Reale si respira la parte più concettuale e di design, con prototipi e anteprime, nei Giardini si incontra la gamma dei brand in chiave più quotidiana, mentre in piazza Castello passano le prove su strada e gli incontri con i product specialist. La mappa ufficiale è chiara e aiuta a non perdersi le aree speciali: con un giro ragionato si riesce a toccare i punti più importanti senza fretta.
Chi vuole guidare farà bene a prenotare appena arrivato o ad attivare un check-in digitale laddove disponibile. Il test drive tipico dura pochi chilometri su viabilità reale, abbastanza per sentire la taratura di freni e sospensioni, la risposta dell’acceleratore, la logica del cambio e la gestione della rigenerazione sulle elettriche. Non serve essere piloti: gli addetti preparano in pochi minuti con un briefing chiaro, regolando sedile, specchi, impostazioni base. È un percorso educativo, oltre che emozionale, che rende il salone utile per chi sta valutando un acquisto.
Dal punto di vista logistico, i flussi pedonali sono separati dagli spazi dinamici. Si cammina in sicurezza, si scatta una foto, si fa una domanda, si passa allo stand accanto. Nei momenti di picco, la scelta migliore è spostarsi nei Giardini Reali per poi tornare in piazza quando l’onda cala. La prossimità tra le aree fa sì che nessuna distanza sia proibitiva; il tempo di percorrenza tra un polo e l’altro si conta in minuti.
Programma e momenti clou
Il venerdì inaugura la tre giorni con una cerimonia in piazza Castello alla presenza delle istituzioni locali e della direzione dell’evento. È la giornata con il tasso più alto di contenuti professionali: conferenze brevi e mirate, talk divulgativi su elettrificazione, sicurezza, software-defined vehicle, presentazioni di nuovi marchi e partnership con la filiera. Nel pomeriggio trova spazio il Turin Automotive Design Award, un riconoscimento che mette al centro il car design e la sua capacità di connettere culture industriali diverse, dall’Europa alla Cina. La lente è quella dei linguaggi del progetto: superfici, proporzioni, aerodinamica, interni, interfacce. È qui che si legge in anticipo la direzione dei prossimi modelli.
Il sabato è la giornata più scenografica. La mattina è ideale per prenotare i test drive con meno coda, mentre dal primo pomeriggio l’attenzione si sposta sulla parata delle supercar, con equipaggi selezionati e una selezione di dream car che attraversano la città come un teatro in movimento. È un contenuto popolare ma non fine a sé stesso: permette di ascoltare motori d’eccezione, osservare soluzioni tecniche e materiali, vedere da vicino vetture che solitamente vivono dietro transenne. La dimensione di strada restituisce autenticità: i suoni non sono filtrati dall’acustica di un padiglione, la luce mette in risalto i dettagli delle carrozzerie.
La domenica chiude con un tono elegante, grazie al raduno e alla passerella di storiche e youngtimer sulle colline, in un contesto rilassato e accessibile. È la memoria che si affianca all’innovazione: vetture d’epoca e recenti dialogano nello stesso weekend, offrendo una lettura completa del mondo auto. Per chi arriva in famiglia, la domenica è spesso la giornata più comoda, con ritmi più lenti e spazi più vivibili nelle ore centrali. I marchi approfittano degli ultimi slot per replicare i reveal o per sessioni di domande e risposte con i product genius.
Marchi, anteprime e prove su strada
Il Salone Auto Torino 2025 mette insieme una platea eterogenea: marchi storici europei e italiani, costruttori asiatici di lunga tradizione, nuovi player cinesi in rapido sviluppo, realtà specialistiche e centri stile. È un termometro del mercato: il pubblico ha l’occasione di confrontare elettriche, ibride e termiche sullo stesso terreno, sedersi in abitacoli di segmenti diversi e toccare con mano materiali, spazi, soluzioni di infotainment. La densità di prodotti nello stesso perimetro permette un confronto immediato, che va oltre la brochure e il configuratore online.
Sul fronte anteprime, l’attenzione è puntata su modelli chiave e su concept che anticipano linguaggi e piattaforme. La nuova BMW iX3, primo tassello della famiglia Neue Klasse per il grande pubblico europeo, porta con sé software di nuova generazione e interni ripensati; case come Hyundai mostrano studi e versioni inedite per il mercato italiano; marchi emergenti svelano SUV compatti e berline elettriche con listini aggressivi e dotazioni complete per scalare rapidamente l’attenzione. L’insieme racconta una fase in cui aerodinamica, efficienza e UX contano quanto — se non più — dei cavalli.
I test drive sono la cifra identitaria del salone. Elettriche con rigenerazione regolabile e pianificazione della ricarica a bordo, ibride con cicli urbani realistici, termiche di ultima generazione con mild hybrid in aiuto: l’arco è completo. Il percorso cittadino consente di verificare l’NVH nelle buche e sui sanpietrini, apprezzare le telecamere a 360°, capire come funziona il cruise adattivo nel traffico reale, valutare la prontezza di cambio e motore nelle immissioni. Ogni prova è accompagnata da personale dedicato per sicurezza e informazioni; i turni sono cadenzati per evitare sovrapposizioni e garantire rotazione fluida.
Accanto alle Case, i centri stile e gli attori della filiera arricchiscono la visita: sedili tecnici, rivestimenti innovativi e materiali riciclati, moduli batteria e componentistica, servizi di finanziamento e assicurazione, soluzioni di ricarica domestica e pubblica. È un ecosistema che aiuta chi sta pianificando un acquisto o un cambio di mobilità: mentre si prova una berlina elettrica, si può informarsi su wallbox, tariffe, installazione, tempi e costi. Per molti visitatori è la prima volta in cui tutte le tessere del puzzle stanno sul tavolo insieme.
Come partecipare: pass, orari, logistica
La regola è chiara: ingresso gratuito e orari 9–19. Alcune aree, in base al palinsesto, possono estendere l’apertura, ma la cornice ufficiale resta diurna. Conviene ottenere il Free Pass digitale, che dà accesso a agevolazioni su trasporti cittadini, musei, hotel e ristorazione convenzionata. È un pacchetto di incentivi che rende la visita più conveniente, soprattutto per chi arriva da fuori e desidera unire cultura e salone nello stesso weekend.
Raggiungere l’evento è semplice. In treno, da Torino Porta Nuova si arriva a piazza Castello in una passeggiata di un quarto d’ora; da Porta Susa bastano pochi minuti con la metro o i mezzi GTT. In auto, la scelta migliore è un parcheggio di struttura o di interscambio, per poi proseguire a piedi o in metropolitana. Dall’aeroporto di Caselle partono treni e navette verso le due stazioni principali. L’evento invita a privilegiare il trasporto pubblico e la micromobilità per ridurre i tempi di accesso e le attese.
Una volta in piazza, è bene organizzare il giro. Chi vuole concentrare le prove, si presenta al mattino allo stand test drive; chi invece preferisce gustare gli allestimenti, può iniziare dai Giardini Reali e risalire verso le anteprime in piazzetta Reale. Documenti e patente vanno tenuti a portata di mano per snellire il check-in. Abbigliamento comodo, scarpe adatte e una borraccia sono accessori non banali: si cammina parecchio e il bello dell’evento è stare all’aperto, mischiandosi alla città.
Per la ristorazione, il centro storico offre di tutto, dai caffè storici alle proposte contemporanee; con il Pass si accede a sconti che aiutano le famiglie e i gruppi. Le pause sono parte della visita: un panino sotto i portici, un caffè davanti a una concept, una sosta nei Giardini per ricalibrare il programma. Chi viaggia con bambini trova nel salone un contesto sicuro e didattico: molti stand sono preparati a spiegare in modo semplice come funzionano ADAS, ricarica e infotainment.
Esperienza di visita: consigli pratici
Per ottimizzare i tre giorni conviene fare scelte chiare. Se l’obiettivo è vedere anteprime e reveal, il venerdì mattina è la fascia più ricca. Se si punta ai test drive, il sabato fino a metà mattina è spesso il momento con miglior disponibilità; nel pomeriggio, con le parate, la priorità si sposta sulla spettacolarità. La domenica è consigliata per chi ama l’atmosfera rilassata e le storiche, con ritmi più morbidi e allestimenti che si possono esplorare senza fretta.
Chi è curioso di elettrico dovrebbe preparare un mini percorso che includa almeno due proposte di segmento diverso: ad esempio una compatta cittadina e un SUV medio. La comparazione diretta, a distanza di pochi minuti, consente di sentire differenze che altrimenti sfuggono: la taratura del pedale del freno con rigenerazione, il peso in inserimento, il comportamento alle basse velocità, la restituzione delle sospensioni su pavé e tombini. Per l’ibrido, è interessante osservare il passaggio tra termico ed elettrico e la logica del cambio in coda; per le termiche, valutare elasticità e insonorizzazione a velocità cittadina.
La fotografia trova scenari ideali senza forzature: i Giardini Reali restituiscono una luce morbida, i palazzi di piazzetta Reale offrono sfondi iconici per i frontali, i portici creano contrasti piacevoli con fiancate lucide e dettagli in fibra. Chi registra video dovrebbe tenersi leggermente defilato rispetto ai flussi, evitando di fermarsi davanti agli ingressi degli stand. Le dimostrazioni dinamiche sono annunciate con anticipo: un occhio alla programmazione salva tempo e garantisce posti in prima fila quando serve.
Un consiglio operativo: dedicare dieci minuti a colloquio con un product specialist. Poche domande mirate su ricarica AC/DC, costi chilometrici, garanzie batteria, aggiornamenti OTA, ADAS di livello 2 e compatibilità con le app di gestione fanno la differenza. Sono informazioni che trasformano la curiosità in una decisione informata. E se la prova convince, molte Case consentono di prenotare un test drive esteso nelle settimane successive: meglio fissarlo subito, quando l’interesse è caldo.
Perché conviene esserci, concretamente
Al di là dell’emozione, il valore pratico del Salone dell’Auto di Torino è concreto. In tre giorni si concentrano opportunità che altrove richiedono settimane: provare più modelli, confrontare dotazioni e interni, capire la reale differenza tra elettrico, ibrido e termico nell’uso urbano. Si possono scoprire condizioni commerciali, valutare tempi di consegna, parlare con chi il prodotto lo costruisce e lo racconta. Per i marchi, il salone è una palestra di feedback; per i visitatori, un acceleratore di scelte.
Torino, poi, aggiunge un contesto ideale: musei, portici, ristoranti e un centro che si attraversa a piedi. La città ci mette identità e servizi, l’evento cura la regia. È un equilibrio utile per chi pianifica un weekend con famiglia o amici. L’accesso gratuito abbatte il costo di soglia, le agevolazioni rendono sostenibile l’esperienza, la vicinanza tra le aree riduce le perdite di tempo. In questo quadro, anche la sicurezza è parte della progettazione: percorsi definiti per i test drive, briefing prima della partenza, personale a presidio per ridurre rischi e garantire fluidità.
Infine, c’è un aspetto temporale da non sottovalutare: siamo in una fase in cui molti modelli di nuova generazione arrivano sul mercato con cicli più veloci. Venire al Salone Auto Torino 2025 significa toccare oggi prodotti che definiranno il listino 2026, capire dove sta andando il design, come evolvono gli interni, quali servizi digitali diventano standard. È una fotografia al vero dello stato dell’arte, con la strada a fare da giudice.
Torino, tre giorni che parlano di futuro
Tre giorni aperti a tutti, una città-palcoscenico che abbraccia l’auto e la riporta tra la gente, test drive che trasformano la curiosità in consapevolezza, anteprime che anticipano tendenze. Il Salone dell’Auto di Torino 2025 è questo: un’esperienza completa, concreta e utile per chi compra, per chi progetta e per chi semplicemente ama stare vicino alle cose ben fatte. Piazza Castello come motore, piazzetta Reale come salotto del design, Giardini Reali come passeggiata tra storia e innovazione: è la carta d’identità di un appuntamento che mette insieme prodotto e città senza filtri.
Se cercate novità da vedere, auto da provare e un ambiente accogliente in cui farlo, qui c’è una risposta chiara. Le giornate sono dense ma ben orchestrate; gli allestimenti sono curati e la logistica è pensata per rendere tutto fruibile. In un mercato che cambia di mese in mese, il salone torinese permette di fare il punto con criterio: si entra, si guarda, si guida, si decide. E quando il tramonto colora i tetti di piazza Castello, resta la sensazione di aver vissuto un evento vero, fatto di persone, strada e automobili che non hanno paura di mostrarsi per quello che sono. In una parola, realtà.
🔎 Contenuto Verificato ✔️
Questo articolo è stato redatto basandosi su informazioni provenienti da fonti ufficiali e affidabili, garantendone l’accuratezza e l’attualità. Fonti consultate: Sky TG24, Quattroruote, TorinoClick, Comune di Venaria Reale, Comune di Moncalieri, L’Automobile ACI.

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