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Bloodborne ritorna davvero? Cosa c’è nel set figmaPLUS?

Bloodborne torna in vetrina: il set figmaPLUS celebra le console PlayStation. Prezzi, date e dettagli; info pratiche per preordinare subito.
Non è un nuovo gioco, ma una novità ufficiale che riaccende i riflettori su Bloodborne: il cofanetto “PlayStation for figmaPLUS” porta in miniatura sette console PlayStation, i rispettivi controller, accessori storici e una custodia–gioco simbolica per ogni piattaforma, tra cui Bloodborne per PS4. I preordini sono aperti dal 29 gennaio 2026 al 18 marzo 2026 (JST) con spedizione stimata a settembre 2026, prezzo base 5.500 yen; negli store occidentali il listino si attesta attorno a 36,99 dollari negli USA e circa 37,20 euro in Europa. È un set da collezione ufficiale, con licenza Sony, non un annuncio di remaster o porting.
Il messaggio utile per i lettori italiani è chiaro e immediato: se cerchi un ritorno “giocabile” di Bloodborne non è questo, ma il brand è presente dentro un prodotto ufficiale PlayStation, selezionato come volto della generazione PS4 in un kit celebrativo pensato per vetrine e diorami. Il set include anche tre set di mani per le figma, così pad e console si impugnano in posa, limite d’acquisto tre pezzi per persona e garanzia di evasione per gli ordini effettuati durante la finestra di preordine. Tutto ciò consolida il peso culturale di Bloodborne senza alimentare false aspettative tecniche.
Il set figmaPLUS PlayStation in breve
“PlayStation for figmaPLUS” è un’espansione ufficiale per action figure figma: non ci sono personaggi umani nella scatola, ma riproduzioni in ABS e PVC di PlayStation, PlayStation 2, PSP, PlayStation 3, PS Vita, PlayStation 4 e PlayStation 5, ognuna con il relativo controller. Sono presenti accessori d’epoca come memory card PS1 e PS2, oltre alla PocketStation (anche in versione aperta), un foglio di adesivi e tre set di mani per far “tenere” pad e console alle vostre figure. Il cuore emozionale del cofanetto è la selezione dei giochi simbolici: un titolo per piattaforma che riassume l’immaginario di ogni generazione e che, per PS4, sceglie Bloodborne.
La scelta dei “giochi icona” è l’elemento più narrativo del kit e spiega perché si parli tanto di Bloodborne: la custodia in scala non è un disco né un codice, ma un segnalibro visivo che richiama Yharnam al primo sguardo. Assieme a classici come Ape Escape o Shadow of the Colossus e al recente Astro Bot, il richiamo al capolavoro di FromSoftware conferma la sua centralità nella memoria PlayStation. Per i collezionisti figma, la presenza di mani dedicate rende più credibili scatti e diorami, evitando pose rigide e consentendo impugnature naturali di pad e portatili.
Date, prezzi e preordini: cosa cambia per l’Italia
La finestra temporale è definita: preordini aperti dal 29 gennaio al 18 marzo 2026 (JST), spedizione indicata per settembre 2026. Chi ordina nell’intervallo ufficiale ha la garanzia che l’ordine sarà evaso, salvo errori nei dati di pagamento o spedizione. Questo punto è rilevante per chi acquista dagli store globali, perché alcuni rivenditori secondari chiudono prima in base alle proprie quote interne. Per non perdere il turno, conviene registrare un account e salvare i dati, così da evitare intoppi quando la domanda cresce nelle ultime settimane.
I prezzi sono allineati e trasparenti sulla triade principale di canali: 5.500 yen sul portale globale, 36,99 dollari negli Stati Uniti e circa 37,20 euro in Europa. Il differenziale tra aree dipende da IVA, tassi e logistica, non da differenze di contenuto. Per l’acquirente italiano la via più lineare è lo store europeo, dove l’IVA è già calcolata e le spedizioni sono più prevedibili. Se preferisci il negozio di fiducia sotto casa o un partner shop italiano, verifica che sia accreditato nel circuito ufficiale: riduci il rischio di ritardi e semplifichi eventuali resi.
C’è un dettaglio operativo spesso ignorato ma cruciale: il limite d’acquisto è tre unità per persona. Serve a contenere lo scalping e a distribuire meglio le unità nella finestra di preordine, così da evitare il sold-out anticipato. Chi pianifica di acquistare più pezzi per amici o redazioni farebbe bene a coordinarsi in anticipo: profili e indirizzi duplicati possono innescare controlli manuali e allungare i tempi. In generale, l’esperienza di checkout è più fluida con carte e PayPal verificate perché l’addebito viene gestito a ridosso della data di spedizione.
Perché Bloodborne è lì dentro (e cosa non significa)
La presenza di Bloodborne nel cofanetto non è un teaser tecnico di remaster, patch 60 fps o porting PC: è una scelta curatoriale dentro un prodotto celebrativo ufficiale. Sony ha concesso marchi e cover per un set che racconta trent’anni di hardware PlayStation, e Bloodborne rappresenta la stagione PS4. Nulla di più, nulla di meno. Non esistono annunci formali su nuove edizioni, e nessuna piattaforma aggiuntiva è stata confermata rispetto a quanto già pubblicato nel 2015. La notizia è l’oggetto, non un piano di rilancio del software.
Detto questo, il dato culturale conta: tra i mille volti possibili di PS4, PlayStation ha scelto Bloodborne per “mettere in vetrina” un’era. È un segnale di tenuta del brand nel canone interno, che parla ai fan senza creare fraintendimenti. Il fascino gotico, il design delle armi trasformabili, le silhouettes dei Cacciatori funzionano anche in miniatura e si riconoscono al primo colpo d’occhio. È qui che il set fa presa sul pubblico: non promette un ritorno del gioco, ma riaccende la memoria con un oggetto fisico semplice, coerente, ufficiale.
Materiali, qualità e resa su una mensola
Il kit è dichiarato come “painted ABS & PVC non-scale figure with stickers included”: significa plastiche rigide ben stampate, pitture di dettaglio e adesivi per rifinire loghi e superfici. La scultura è firmata Max Factory (Naoki Sato, Ryo Higuchi, Ryosuke Maeda) con cooperazione produttiva di Masaki Apsy, nomi che i collezionisti conoscono per consistenza di resa e articolazioni pensate per la posa. In confezione non trovate figure umane, perché si tratta di un figmaPLUS: un set di contesto per dare vita a scene e fotografie con figma già possedute.
Dal punto di vista della “scala”, la priorità è l’armonia con le figma (circa 1/12), non un rapporto numerico rigido: il risultato deve apparire naturale in mano alle figure, con pad e portatili della giusta grandezza per scatti e diorami. Le immagini ufficiali sono prototipi, quindi piccole differenze sono possibili, ma Max Factory tende a centrare il tono cromatico e le proporzioni. Le console più anziane includono controller cablati, dettaglio gradevole per chi cura l’autenticità; la PocketStation in doppia modalità, chiusa e aperta, aggiunge varietà visiva.
Dove conviene acquistarlo e cosa controllare prima del checkout
Per gli acquirenti italiani, la rotta più semplice è lo store europeo con prezzo indicativo di 37,20 euro (IVA inclusa): spedizioni in area UE, meno incognite doganali, assistenza in lingua e politiche di reso conformi alle normative europee. Chi sceglie lo store USA per disponibilità o promozioni deve considerare imposte d’importazione e dazi, che possono erodere il vantaggio nominale di prezzo. In alternativa, i partner shop italiani spesso aprono preordini entro pochi giorni, con ritiri in negozio e pagamento dilazionato: valuta tempistiche e condizioni.
Prima di confermare l’ordine, verifica quattro punti pratici che fanno la differenza nel post–vendita: indirizzo completo e corretto, metodo di pagamento verificato, limite per account rispettato e preferenze di notifica attive. Sembra banale, ma gli store rifiutano pagamenti non autorizzati poco prima della spedizione, e recuperare la priorità dopo un “declined” è più difficile a finestra chiusa. Se punti a due o tre unità, suddividi spedizioni e destinatari per evitare inneschi antifrode automatici che bloccano gli ordini multipli con lo stesso profilo.
Un acquisto per collezionisti, ma non solo
Il target primario resta chi già possiede figma e vuole un contesto PlayStation coerente per pose e scatti: mani dedicate che afferrano pad e portatili, console allineate per raccontare una timeline, custodie–gioco simboliche per dare un tocco narrativo. Detto ciò, il kit funziona anche come pezzo singolo da vetrina per chi non colleziona action figure, ma vuole un compendio fisico della storia PlayStation in miniatura. In questo scenario Bloodborne fa da cartolina d’epoca, il “volto PS4” che più di altri fa scattare l’associazione d’idee.
L’impatto sulla community è prevedibile ma reale: ogni volta che Bloodborne riemerge in un contesto ufficiale, l’attenzione sale. È importante ribadire la distinzione tra oggetto celebrativo e piano di rilancio del software, così da contenere aspettative e disinformazione. Se arriverà un annuncio sul gioco, passerà dai canali istituzionali e non da un set di miniature. Nel frattempo, il cofanetto offre un modo concreto per raccontare trenta anni di PlayStation, con Bloodborne al centro della mensola PS4.
Perché questo set è già “notizia” per chi segue Bloodborne
In termini strettamente giornalistici, qui c’è un fatto verificabile: preordini attivi entro una finestra precisa, data di spedizione stimata, contenuti dettagliati e prezzo ufficiale. C’è anche una lettura di contesto, utile ma misurata: la memoria ufficiale di PlayStation include Bloodborne tra i simboli di generazione, un privilegio riservato a pochi titoli. Questa collocazione istituzionale pesa, perché consolida il ruolo del gioco nel racconto del brand, al di là di vendite e rumor che spesso offuscano la discussione.
Per i lettori italiani che valutano l’acquisto, la checklist è breve e concreta: scegli il canale europeo se vuoi semplificare IVA e resi, metti un promemoria sulla chiusura della finestra (18 marzo 2026 JST), controlla il limite di tre unità e salva i metodi di pagamento in anticipo. Se preferisci un partner shop italiano, chiedi tempi e condizioni prima del versamento: i negozi seri comunicano le quote di allotment e ti dicono subito se rischi uno slittamento. Sono accortezze semplici ma decisive per ricevere il set a settembre.
Domande frequenti che non servono a fare confusione
“È una nuova edizione di Bloodborne?” No: è un set di miniature. “C’è un indizio di patch o porting?” No: nessuna comunicazione ufficiale in tal senso. “Vale la pena per chi non colleziona figma?” Dipende da quanto ti piace avere una timeline PlayStation fisica, con le custodie–gioco come segnalibri emotivi. “Perché tutto questo rumore?” Perché Bloodborne è diventato un’icona PS4 e vederlo accanto alle console in miniatura colpisce anche chi ha lasciato Yharnam anni fa.
Cosa resta se togli l’hype? Un oggetto ufficiale ben posizionato per prezzo e resa, un’idea regalo per appassionati, una presenza che legittima la nostalgia senza promesse fumose. E per chi rincorre l’upgrade tecnico, l’unica cosa sensata è aspettare comunicazioni dai canali proprietari, senza leggere tra le righe dove non c’è nulla da leggere. Nel frattempo, il set fa ciò che deve: celebrare, ordinare, ricordare.
Piccolo set, grande richiamo
A conti fatti, “PlayStation for figmaPLUS” riporta Bloodborne al centro della scena con un gesto semplice: una custodia in scala dentro un cofanetto che ripercorre l’hardware PlayStation. È un ritorno simbolico ma potente, con dati chiari su prezzi e tempistiche, contenuti definiti e un perimetro d’uso inequivocabile. Niente promesse tecniche né strizzate d’occhio, solo un oggetto che racconta un’epoca e una sensibilità estetica che ancora oggi fa battere il cuore ai fan.
Per il lettore di domandalo.com interessato a decidere adesso, l’informazione operativa è già tutta qui: preordini entro il 18 marzo 2026 (JST), spedizione a settembre 2026, circa 37 euro in Europa, limite tre unità, contenuti completi di console, controller, accessori e “giochi icona”. Per il resto, la storia di Bloodborne non ha bisogno di retorica: basta quel logo su una custodia minuscola per dire che sì, l’eredità del Cacciatore resiste eccome. E questa volta, sta bene in vetrina.
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Questo articolo è stato redatto basandosi su informazioni provenienti da fonti ufficiali e affidabili, garantendone l’accuratezza e l’attualità. Fonti consultate: Multiplayer.it, Everyeye.it.

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