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Scioperi treni luglio 2026: calendario aggiornato, orari e treni garantiti
Scioperi treni luglio 2026: calendario aggiornato con gli stop del 15 e del 23-24 luglio, orari, fasce garantite, rimborsi e lavori sulle linee.

Gli scioperi dei treni di luglio 2026 entrano nella fase più delicata del mese. Dopo le agitazioni che hanno già coinvolto il trasporto merci, il personale RFI e gli equipaggi di Italo, restano due appuntamenti da osservare: lo sciopero del 15 luglio, circoscritto ai servizi di ristorazione e logistica sui convogli Trenitalia, e soprattutto lo sciopero nazionale del 23 e 24 luglio, potenzialmente molto più pesante per la circolazione ferroviaria.
Le cancellazioni registrate negli aeroporti domenica 5 luglio e le proteste del personale EasyJet appartengono invece al comparto aereo. Un’altra partita, anche se nel pieno dell’estate basta poco perché stazioni, aeroporti e autostrade finiscano nello stesso imbuto.
Nel calendario ministeriale aggiornato all’11 luglio 2026 non risulta uno sciopero nazionale dei treni in corso nella giornata di oggi. Le prossime date ferroviarie da tenere sotto osservazione sono quindi mercoledì 15 luglio e la finestra compresa tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio.
Scioperi treni luglio 2026: le prossime date
Sciopero del 15 luglio sui treni Trenitalia
Mercoledì 15 luglio 2026 è previsto uno sciopero nazionale del personale della società Elior Divisione Itinere, addetto ai servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia. L’agitazione, proclamata da Cobas Lavoro Privato, riguarda l’intero turno di lavoro.
Il punto da chiarire è importante: non si tratta di uno sciopero generale dei macchinisti, dei capitreno o del personale che gestisce la circolazione. Non equivale quindi, da solo, a un blocco nazionale dei collegamenti ferroviari.
Le ripercussioni più probabili riguardano i servizi accessori presenti su alcuni treni a lunga percorrenza: rifornimenti, movimentazione dei prodotti, bar e ristorazione. I convogli possono continuare a viaggiare, ma con un’offerta di bordo ridotta o modificata. Eventuali variazioni più ampie dipenderanno dall’organizzazione predisposta da Trenitalia per quella giornata.
Sciopero nazionale dei treni del 23 e 24 luglio
La data con il potenziale impatto maggiore è quella di venerdì 24 luglio, preceduta dall’inizio dell’agitazione nella tarda serata di giovedì 23.
Lo sciopero nazionale proclamato da Cub Trasporti e Sgb è programmato per 24 ore, dalle 21:00 di giovedì 23 luglio alle 20:59 di venerdì 24 luglio 2026. La mobilitazione interessa il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria e quello del trasporto merci su rotaia.
Il perimetro della protesta è dunque molto più largo rispetto allo stop del 15 luglio. Potrebbero essere coinvolti treni regionali, collegamenti a lunga percorrenza e servizi ad alta velocità, ma il quadro effettivo delle cancellazioni dipenderà dalle adesioni e dagli avvisi pubblicati dalle singole compagnie ferroviarie.
Nella stessa fascia oraria è stato inserito anche uno sciopero locale del personale RFI della struttura territoriale meridionale di Verona, relativo alle attività di manutenzione, amministrazione e ingegneria. Nel nodo veronese, quindi, le due agitazioni potrebbero sovrapporsi come due onde che arrivano quasi insieme.
Quali ferrovie regionali possono fermarsi il 24 luglio
Lo sciopero del 23 e 24 luglio comprende anche il trasporto pubblico locale di alcune aziende ferroviarie e automobilistiche regionali. Tra le realtà indicate nel calendario ministeriale figurano Ferrovie del Sud Est, GTT, SAD, Trentino Trasporti, Ferrovie Udine-Cividale, Sistemi Territoriali, Trasporto Ferroviario Toscano, Ferrotramviaria, Sangritana-TUA, EAV, Ferrovie del Gargano e Ferrovie della Calabria.
Per queste società l’astensione è prevista per l’intera prestazione lavorativa del 24 luglio, nel rispetto dei servizi minimi essenziali. L’effetto, quindi, non sarà identico in tutta Italia: alcune aree potranno registrare cancellazioni diffuse, altre una circolazione ridotta ma ancora riconoscibile, con i tabelloni che cambiano riga dopo riga.
Quali sono le fasce di garanzia del 24 luglio
Per i treni regionali, nei giorni feriali vengono assicurati servizi essenziali nelle fasce comprese tra le 6:00 e le 9:00 e tra le 18:00 e le 21:00. Venerdì 24 luglio è un giorno feriale, quindi queste sono le finestre di riferimento.
Le fasce garantite non significano però che tutti i treni programmati in quegli orari circoleranno regolarmente. Il servizio minimo viene costruito attraverso elenchi precisi di convogli, identificati dal numero del treno e dall’orario effettivo di partenza.
Per i treni nazionali a lunga percorrenza non vale una garanzia indistinta per tutte le Frecce o per tutti gli Intercity. Circolano i collegamenti inseriti negli elenchi ufficiali dei treni garantiti, pubblicati dalle compagnie ferroviarie.
Poiché lo sciopero comincia alle 21:00 del 23 luglio, la fascia serale 18:00-21:00 di giovedì resta esterna all’agitazione. La giornata più esposta sarà il venerdì, dalla notte fino alle 20:59, con possibili conseguenze anche sui primi collegamenti successivi alla conclusione dello stop.
Trenitalia e Italo: quali treni saranno cancellati
Al momento dell’aggiornamento non è ancora disponibile un elenco definitivo di tutti i treni cancellati il 23 e 24 luglio 2026. Le liste operative vengono normalmente definite dalle singole imprese ferroviarie in prossimità dello sciopero.
Per Trenitalia il controllo decisivo riguarda il numero esatto del convoglio nelle sezioni dedicate ai servizi minimi garantiti e nello stato del viaggio. Lo stesso vale per Italo, che in occasione delle agitazioni pubblica una lista specifica dei collegamenti confermati.
Controllare soltanto l’orario di partenza non basta. Un treno delle 7:30, pur collocato nella fascia mattutina protetta, non è automaticamente garantito; conta la presenza di quel preciso numero nell’elenco predisposto dall’operatore.
Anche i convogli inizialmente indicati come regolari possono accumulare ritardi per la rotazione del personale, la disponibilità dei materiali e il riposizionamento dei treni. È l’effetto domino tipico delle grandi stazioni: un Frecciarossa fermo a Milano può lasciare un vuoto ore dopo a Napoli, centinaia di chilometri più a sud.
Gli scioperi ferroviari già avvenuti a luglio 2026
Il mese era cominciato il 2 luglio con uno sciopero di otto ore del personale di DB Cargo Italia in Lombardia, dalle 3:30 alle 11:30. Tra il 6 e il 7 luglio si era fermato per 24 ore il personale di Mercitalia Shunting & Terminal, mentre il 7 luglio era stato coinvolto anche il personale RFI della Direzione operativa infrastrutture di Palermo, dalle 9:00 alle 17:00.
Il passaggio più visibile per i passeggeri è arrivato con lo sciopero nazionale degli equipaggi Italo, iniziato alle 3:00 del 9 luglio e terminato alle 2:00 del 10 luglio. Il 10 luglio si è aggiunta l’astensione di otto ore del personale Captrain Italia, società attiva soprattutto nel trasporto ferroviario delle merci.
Questi scioperi sono ormai conclusi e non devono essere confusi con gli stop ancora in calendario nella seconda metà del mese.
Rimborso del biglietto in caso di sciopero
Quando un treno Trenitalia viene soppresso, il passeggero ha diritto al rimborso senza trattenute. Trenitalia prevede inoltre il rimborso integrale del biglietto non utilizzato quando, a causa dello sciopero, il viaggiatore decide di rinunciare alla partenza, rispettando i termini previsti per la tipologia di servizio acquistata.
Per Italo, se il treno viene cancellato in partenza oppure è previsto un ritardo superiore a 60 minuti, il passeggero può chiedere il rimborso senza trattenute della parte di viaggio non effettuata o dell’intero itinerario, quando la trasferta non ha più utilità. In alternativa può proseguire con il primo servizio disponibile o riprogrammare il viaggio.
Il rimborso non va confuso con l’indennizzo per ritardo. Il primo restituisce il prezzo del viaggio non effettuato; il secondo compensa un arrivo particolarmente tardivo. Sono due binari diversi, anche quando nascono dallo stesso disservizio.
A fine luglio ci saranno anche lavori nel nodo di Firenze
Gli scioperi non sono l’unico elemento capace di modificare la circolazione ferroviaria di luglio. Dalle 23:00 di domenica 26 luglio alle 11:00 di giovedì 30 luglio sono previsti lavori RFI nel nodo di Firenze per la sostituzione del cavalcavia di Ponte al Pino, lungo la direttrice Roma-Milano.
Durante l’intervento alcuni treni seguiranno percorsi e orari differenti rispetto alla programmazione abituale. Per diversi collegamenti Italo la fermata sarà spostata da Firenze Santa Maria Novella a Firenze Campo di Marte.
Non sarà uno sciopero, dunque, ma per il passeggero davanti al tabellone la differenza può essere sottile: orari cambiati, stazione diversa, coincidenze più strette. Il calendario ferroviario di luglio si chiuderà così, non con le braccia incrociate, ma con binari e cantieri ancora in movimento.
Quando ci sarà il prossimo sciopero dei treni a luglio 2026
Il prossimo appuntamento ferroviario è fissato per mercoledì 15 luglio, ma riguarda esclusivamente il personale Elior impegnato nella ristorazione e nella logistica sui treni Trenitalia. Il vero passaggio critico è lo sciopero nazionale dalle 21:00 del 23 luglio alle 20:59 del 24 luglio 2026, capace di incidere sulla circolazione nazionale, regionale e sul trasporto merci.
Fino alla pubblicazione delle liste dei treni garantiti, nessuna cancellazione specifica può essere considerata definitiva. Il calendario, però, disegna già con chiarezza il punto più stretto del mese: venerdì 24 luglio, nel cuore delle partenze estive.

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