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Palio di Siena 2026 oggi: orario, diretta TV, contrade e favoriti

Palio di Siena 2026 del 2 luglio: orario, diretta La7, contrade, cavalli, fantini favoriti e aggiornamenti sul meteo dalla Piazza del Campo.

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Palio di Siena 2026

Siena si è svegliata con gli occhi rivolti al cielo e il tufo di Piazza del Campo bagnato dalla pioggia. Il Palio di Siena del 2 luglio 2026, dedicato alla Madonna di Provenzano, resta programmato per questa sera, ma il maltempo ha già modificato il copione: la Provaccia delle 9 è stata annullata e dalle trifore di Palazzo Pubblico è comparsa la bandiera verde, il segnale che ferma una prova quando la pista non è praticabile. La Carriera è ancora prevista alle 19.30, sebbene tutto dipenda dalle condizioni del fondo nelle prossime ore.

A che ora si corre il Palio di Siena 2026

Il momento centrale è fissato alle 19.30 di giovedì 2 luglio, quando i cavalli dovrebbero uscire dal Cortile del Podestà e affacciarsi sull’anello di tufo. L’orario indica l’inizio della fase della mossa, non necessariamente quello della partenza: sistemare nove Contrade tra i canapi e attendere l’ingresso della rincorsa può richiedere pochi minuti oppure trasformarsi in un lungo braccio di ferro fatto di nervi, strategie e false partenze.

Il programma pomeridiano comincia prima. Alle 15.30 e alle 16 sono previsti i due preavvisi del mortaretto, alle 16.40 dovrebbe iniziare lo sgombero della pista, alle 17.15 è in calendario la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo e alle 17.20 l’ingresso del Corteo Storico in Piazza del Campo. Il pubblico può accedere alla conchiglia della Piazza, fino al raggiungimento della capienza consentita, dalle 16.30 alle 18.30 esclusivamente da via Dupré.

La pioggia può far rinviare la Carriera

L’annullamento della Provaccia non comporta automaticamente il rinvio del Palio, ma rende decisiva la verifica del tufo. Non conta soltanto che smetta di piovere: occorre capire se lo strato compatto sotto la superficie abbia retto e se la pista possa essere lavorata e riportata in condizioni adeguate. Le previsioni indicano un rischio di precipitazioni più alto nella prima parte del pomeriggio e più contenuto avvicinandosi all’ora della corsa, ma a Siena basta uno scroscio nel momento sbagliato per cambiare l’intera giornata.

Il precedente è ancora fresco. Negli ultimi anni il maltempo ha costretto più volte la città a spostare la Carriera, spezzando il calendario tradizionale del 2 luglio. Per questo l’aggiornamento realmente decisivo arriverà nel pomeriggio, quando sarà possibile valutare insieme il cielo e la tenuta della pista: due variabili che, sul Campo, pesano quanto la forma di un cavallo.

Dove vedere il Palio di Siena 2026 in diretta TV e streaming

La diretta televisiva è affidata in esclusiva a La7, con collegamento previsto attorno alle 17.10-17.15, quindi con largo anticipo rispetto all’uscita dei cavalli. La telecronaca sarà curata da Pierluigi Pardo, affiancato dallo storico senese Giovanni Mazzini; il racconto comprenderà il Corteo Storico, l’attesa, le rivalità fra Contrade e naturalmente la corsa. La programmazione è visibile anche attraverso la diretta online dell’emittente.

L’eventuale ritardo della mossa non rappresenterebbe un’anomalia. Il Palio non segue il ritmo esatto di una gara sportiva televisiva: il mossiere deve ottenere un allineamento valido, mentre i fantini cercano una posizione favorevole e osservano soprattutto le mosse delle Contrade rivali. L’orologio, in quei minuti, sembra sciogliersi nel caldo della Piazza.

Quali Contrade corrono il Palio di Provenzano

Le dieci Contrade partecipanti sono Aquila, Bruco, Civetta, Drago, Giraffa, Leocorno, Oca, Onda, Torre e Valdimontone. Il Nicchio, che avrebbe avuto diritto a partecipare, è squalificato per un’edizione; per completare il gruppo sono quindi state estratte quattro Contrade anziché le consuete tre. Restano fuori Istrice, Selva, Pantera, Chiocciola, Lupa e Tartuca.

Queste le accoppiate delineate per la Carriera: Aquila con Giovanni Atzeni detto Tittia su Diodoro, Onda con Carlo Sanna detto Brigante su Anda e Bola, Oca con Sebastiano Murtas detto Grandine su Benitos, Torre con Enrico Bruschelli detto Bellocchio su Entu de Pedra Ulpu, Civetta con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Viso d’Angelo, Leocorno con Andrea Sanna detto Virgola su Volpino, Giraffa con Federico Guglielmi detto Tamurè su Diosu de Campeda, Bruco con Dino Pes detto Velluto su Donrodrigo, Valdimontone con Salvatore Nieddu su Canarinu e Drago con Diego Minucci su Eberardo.

Dino Pes, caduto da Donrodrigo durante la terza prova, ha ricevuto il via libera dopo gli accertamenti medici ed è stato confermato dal Bruco. Il fantino aveva lasciato momentaneamente il posto a Michel Putzu detto Spago in una delle prove successive, alimentando dubbi poi rientrati.

Chi sono i favoriti del Palio di Siena 2026

Aquila, Tittia e Diodoro: l’accoppiata da battere

Il pronostico della vigilia mette davanti a tutti l’Aquila, che porta in Piazza una combinazione pesantissima: Giovanni Atzeni detto Tittia, undici vittorie al Palio, e Diodoro, già vincitore all’esordio nel luglio 2025. Per la Contrada dell’Aquila il peso dell’attesa è enorme, perché l’ultimo successo risale al 3 luglio 1992, quando vinse con Andrea Degortes detto Aceto. Trentaquattro anni senza il Drappellone: un digiuno che trasforma ogni giro di pista in una faccenda quasi fisica, come un nodo stretto sotto il fazzoletto della Contrada.

Diodoro conosce già il rumore della Piazza e ha dimostrato di poter reggere la pressione della corsa. Tittia, invece, possiede quel tipo di esperienza che al Palio vale più di una partenza pulita: sa leggere i vuoti, aspettare un errore e cambiare traiettoria quando gli altri vedono soltanto polvere.

Onda e Oca, le rivali più pericolose

Subito dietro compare l’Onda, che ha ricevuto Anda e Bola, cavallo già vincitore, affidandolo a Brigante. È un’accoppiata solida, esperta e potenzialmente esplosiva alla mossa. L’altra minaccia è l’Oca, con Benitos e Grandine: anche Benitos ha già assaggiato la vittoria sul tufo e appartiene al piccolo gruppo di cavalli che non devono scoprire Piazza del Campo mentre la stanno correndo.

I tre cavalli già vincitori assegnati quest’anno sono dunque Diodoro, Anda e Bola e Benitos, finiti rispettivamente ad Aquila, Onda e Oca. La sorte ha tracciato una prima gerarchia, ma il Palio ama smentire le gerarchie: una mossa difficile, una traiettoria larga al Casato o un cavallo scosso possono capovolgere in pochi secondi ciò che sembrava scritto per giorni.

Le sorprese emerse durante le prove

Il Valdimontone ha mostrato continuità con Canarinu e il giovane esordiente Salvatore Nieddu, vincendo la prima e la quarta prova. Il Leocorno, invece, si è imposto nella Prova generale con Virgola e Volpino, offrendo un’impressione di buona intesa. Anche la Giraffa ha lasciato il segno con Diosu de Campeda e Tamurè, primi nella seconda prova. I risultati delle prove non sono pronostici matematici — spesso i fantini nascondono più di quanto mostrino — ma raccontano quali accoppiate abbiano trovato rapidamente equilibrio e confidenza.

Come funziona la corsa in Piazza del Campo

Il Palio si disputa su tre giri di pista, per una distanza complessiva vicina ai mille metri. I fantini montano a pelo, senza sella, e affrontano punti stretti e delicati come le curve di San Martino e del Casato. Può vincere anche un cavallo rimasto senza fantino, il cosiddetto cavallo scosso, purché conservi il simbolo della propria Contrada. È una regola che chiarisce l’essenza della corsa: il vero protagonista è il cavallo, non l’uomo che lo accompagna.

La durata effettiva della Carriera supera appena il minuto, ma intorno a quel minuto Siena costruisce quattro giorni di prove, trattative, cene, benedizioni e rivalità. Non è un ippodromo travestito da festa medievale. È la città stessa che corre: nei vicoli, nelle bandiere appese alle finestre, nel rullo dei tamburi e nel silenzio improvviso che precede la mossa.

Il Palio di Siena 2026 arriva dunque alla sua sera con un favorito evidente, almeno due inseguitrici temibili e una grande incognita sopra la Torre del Mangia. Prima dei cavalli, oggi corre il cielo. E Piazza del Campo, come sempre, aspetta senza fare promesse.

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