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Italia-Canada 3-2, rimonta da vertigine: Antropova trascina le azzurre al secondo posto

L’Italia rimonta il Canada da 0-2 a 3-2 nella VNL 2026: 37 punti di Antropova, nono successo e secondo posto prima della sfida alla Cina.

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Italia-Canada 3-2

Sembrava una di quelle mattine in cui il pallone pesa più del previsto, il muro avversario chiude ogni spiraglio e anche una ricezione leggermente lunga diventa un problema. Poi l’Italia ha cambiato pelle. Sotto di due set contro un Canada aggressivo e ordinato, le azzurre hanno ricomposto il gioco un punto alla volta, rovesciando la partita fino al 3-2 finale nella terza giornata della Pool 8 di Volleyball Nations League 2026.

Alla Kai Tak Arena di Hong Kong finisce 22-25, 27-29, 25-23, 25-23, 15-5. Una rimonta piena, quasi geometrica: prima la resistenza, poi il sorpasso, infine un tie-break dominato senza lasciare ossigeno alle avversarie. Al centro di tutto c’è Ekaterina Antropova, autrice di 37 punti, una prestazione enorme per volume, continuità e capacità di decidere gli scambi più delicati.

Con questa vittoria l’Italia conquista il nono successo in undici partite, incassa due punti e sale al secondo posto della classifica generale, alle spalle degli Stati Uniti e davanti al Brasile grazie al quoziente set. La qualificazione alle Finals di Macao era già matematica, ma la squadra di Julio Velasco continua a giocare come se ogni pallone stabilisse qualcosa di definitivo.

Il Canada sorprende l’Italia nei primi due set

Velasco conferma inizialmente la formazione vista nelle precedenti uscite: Alessia Orro in regia con Antropova opposta, Anna Danesi e Sarah Fahr al centro, Myriam Sylla e Stella Nervini in banda, Eleonora Fersino libero.

Il Canada, allenato dall’italiano Giovanni Guidetti, entra però in campo con maggiore immediatezza. La squadra nordamericana serve con coraggio, difende molto e trova nella potenza di Kiera Van Ryk il proprio martello principale. L’Italia resta a contatto, Antropova mette pressione dalla linea dei nove metri, ma nel finale sono le canadesi a leggere meglio gli scambi e a chiudere il primo set 25-22.

Il secondo parziale è ancora più combattuto. Le azzurre aumentano la qualità del muro, Fahr e Danesi cominciano a sporcare numerosi palloni, mentre Sylla prova ad accelerare sulle traiettorie esterne. Non basta. Il set si allunga ai vantaggi, ondeggia da una parte all’altra e termina 29-27 per il Canada, capace di sfruttare con freddezza le proprie occasioni.

Sul tabellone compare uno 0-2 che sa di parete verticale. Per l’Italia non c’è più margine: ogni errore può chiudere la partita, ogni esitazione può trasformare una giornata complicata nella terza sconfitta del torneo.

Antropova accende la rimonta azzurra

La reazione italiana non arriva con un’esplosione improvvisa, ma attraverso un lavoro paziente. Il servizio diventa più incisivo, il muro restringe le direzioni d’attacco e la difesa comincia a restituire palloni che nei primi due set cadevano sul taraflex.

Antropova alza progressivamente il ritmo. Attacca da posto due, trova mani esterne, colpisce da seconda linea e si prende anche i palloni meno puliti, quelli che richiedono forza ma soprattutto lucidità. Intorno a lei cresce tutta la squadra: Fahr diventa una presenza costante a rete, Danesi dà equilibrio al centro e Sylla tiene insieme ricezione e contrattacco.

Il terzo set resta in bilico fino alle ultime battute. Il Canada non arretra e continua a poggiarsi su Van Ryk e Hilary Howe Thokbuom, ma questa volta l’Italia non disperde il vantaggio. Le azzurre chiudono 25-23 e riaprono una partita che fino a pochi minuti prima sembrava scivolare via.

Fahr e Sylla tengono viva la partita

Il quarto set è il passaggio più delicato dell’intero incontro. Il Canada prova a spezzare la rimonta, l’Italia risponde alzando il livello del muro. Nel momento di maggiore pressione sono Fahr e Sylla a tenere le azzurre agganciate al punteggio, prima con due muri e poi con un attacco vincente.

Fahr firma anche il muro del sorpasso sul 21-20, ma il Canada replica e porta il set sul 23-23. Lo scambio emotivo è stretto come una corda: basta un pallone fuori misura per cadere. Le canadesi commettono però due errori consecutivi, prima al servizio e poi in attacco, consegnando all’Italia il 25-23 e il diritto di giocarsi tutto al tie-break.

Un tie-break dominato dall’inizio alla fine

Nel quinto set cambia completamente la temperatura della partita. L’Italia parte avanti 6-2, trascinata da Antropova, Fahr e Gaia Giovannini, entrata con energia e coraggio. Il Canada prova a restare in scia, ma la sua sicurezza si sgretola sotto la pressione azzurra.

Antropova continua a colpire senza abbassare la velocità del braccio. Sylla trova il punto del nuovo allungo, Fahr presidia la rete e la difesa italiana raccoglie quasi tutto. Dal 9-4 in poi la partita diventa una discesa ripida: il Canada non riesce più a organizzare una risposta credibile.

Il tie-break termina 15-5, un margine netto che racconta meglio di qualsiasi formula il cambiamento avvenuto durante la gara. Dopo due set persi sul filo, l’Italia chiude lasciando alle avversarie appena cinque punti.

I 37 punti di Antropova e i numeri della vittoria

La copertina appartiene inevitabilmente a Ekaterina Antropova. I suoi 37 punti rappresentano più di una semplice cifra individuale: sono la colonna portante della rimonta, il riferimento cercato da Orro quando la ricezione era distante dalla rete e il colpo necessario nei momenti in cui il Canada sembrava pronto a riprendere il controllo.

Alle sue spalle spiccano i 14 punti di Sarah Fahr, decisiva soprattutto a muro, i 10 di Anna Danesi e i 9 di Myriam Sylla. Orro chiude con 6 punti, Giovannini e Paola Egonu con 4, Nervini con 3.

Per il Canada la migliore è Van Ryk con 27 punti, seguita dai 18 di Thokbuom, dagli 11 di Alexa Gray e dagli 11 di Emily Maglio.

L’Italia conclude la partita con 14 muri vincenti, contro i 9 delle avversarie, e con 7 ace. Particolarmente significativa anche la differenza negli errori complessivi: 25 per le azzurre, 34 per il Canada. La sfida dura un’ora e 56 minuti, con il quinto set risolto in appena undici minuti.

La classifica della VNL dopo Italia-Canada

La vittoria al tie-break assegna due punti all’Italia, che porta il proprio bilancio a nove vittorie e due sconfitte in undici giornate. Le azzurre salgono così a quota 26 punti, gli stessi di Stati Uniti e Brasile.

A separare le tre nazionali è il quoziente set. Gli Stati Uniti conservano il primo posto, mentre l’Italia si colloca in seconda posizione davanti alle brasiliane. Un piazzamento importante anche in vista degli accoppiamenti delle Finals, sebbene la classifica possa ancora cambiare con le ultime partite della fase preliminare.

La squadra di Velasco ha già ottenuto matematicamente il pass per le Finals di Macao, in programma dal 22 al 26 luglio, dove saranno assegnati il titolo e le medaglie della VNL 2026.

Quando gioca l’Italia contro la Cina

L’ultimo appuntamento della fase preliminare sarà Italia-Cina, in programma domenica 12 luglio alle ore 14 italiane a Hong Kong.

La Cina giocherà davanti al proprio pubblico e rappresenterà un test differente, per ritmo e caratteristiche tecniche. L’Italia arriverà alla sfida con la qualificazione già assicurata, ma con la possibilità concreta di difendere il secondo posto e continuare la corsa verso la vetta.

Dopo il 3-1 sull’Ucraina, il netto 3-0 contro il Belgio e la rimonta sul Canada, le azzurre hanno completato il tris di vittorie a Hong Kong. Tre partite, tre volti diversi: controllo, dominio, sofferenza. Il risultato, però, non cambia. L’Italia continua ad avanzare, anche quando deve risalire dal fondo di una partita che sembrava già perduta.

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