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Quarti Mondiale 2026, dove vederli: orari TV e probabili formazioni
Dove vedere i quarti del Mondiale 2026: calendario completo, orari italiani, TV in chiaro, streaming, squadre, probabili formazioni e statistiche.

Il Mondiale 2026 entra nella sua stanza più stretta, quella dove non passa più aria per tutti. Restano otto squadre, quattro partite, due notti lunghe e un tabellone che comincia a profumare di finale. I quarti di finale del Mondiale 2026 saranno trasmessi in Italia anche in chiaro: le gare andranno su Rai 1, con diretta streaming sulle piattaforme Rai, e saranno visibili anche su DAZN, che copre il torneo per gli abbonati.
Il programma si apre con Francia-Marocco, giovedì 9 luglio alle 22:00 italiane, e prosegue venerdì 10 luglio con Spagna-Belgio alle 21:00. Sabato 11 luglio, alle 23:00, tocca a Norvegia-Inghilterra, mentre l’ultimo quarto arriva nella notte italiana tra sabato e domenica: Argentina-Svizzera, domenica 12 luglio alle 03:00. Un’agenda da divano lungo, luci basse e caffè tenuto accanto al telecomando come una borraccia in panchina.
Calendario completo dei quarti di finale del Mondiale 2026
Francia-Marocco: orario, TV e dove si gioca
Francia-Marocco si gioca giovedì 9 luglio alle 22:00 italiane al Gillette Stadium di Foxborough, nell’area di Boston. La partita sarà visibile su Rai 1, in streaming sulle piattaforme Rai e su DAZN. È il primo quarto e porta con sé una memoria recente: la semifinale del 2022, quando la Francia fermò il sogno marocchino in Qatar. Quattro anni dopo, il quadro è diverso: il Marocco non arriva più come fiaba inattesa, ma come squadra adulta, dura, abituata a vivere nelle partite sporche senza perdere eleganza.
La Francia arriva con un percorso quasi metallico: vittorie, controllo, pochi tremori. Ha segnato tanto, ha subito poco, e davanti ha ancora Kylian Mbappé, sette gol nel torneo e quella capacità di cambiare temperatura alla partita con uno scatto. Il Marocco, invece, ha costruito il suo quarto con pazienza e lama fredda: pareggio con il Brasile nel girone, qualificazione ai rigori contro l’Olanda, poi il 3-0 al Canada negli ottavi. Una squadra che sa aspettare. E quando riparte, fa rumore.
Probabili formazioni. La Francia dovrebbe restare su un 4-2-3-1 con Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, Digne; Koné, Rabiot; Dembélé, Olise, Barcola; Mbappé. Il Marocco può rispondere con Bounou; Hakimi, Diop, Halhal, Mazraoui; Bouaddi, El Aynaoui; Brahim Díaz, Ounahi, El Khannouss; Saibari. Le ufficiali arriveranno a ridosso della gara, ma il duello chiave è già scritto: Hakimi contro Mbappé, amicizia vecchia e corsia rovente.
Spagna-Belgio: orario, TV e dove si gioca
Spagna-Belgio è in programma venerdì 10 luglio alle 21:00 italiane al Los Angeles Stadium di Inglewood. Anche qui diretta su Rai 1, streaming Rai e copertura DAZN. È la partita più geometrica dei quarti, almeno sulla carta: da una parte la Spagna di Luis de la Fuente, squadra compatta, lunga imbattibilità e un calcio che sembra pettinato anche quando accelera; dall’altra il Belgio di Rudi Garcia, cresciuto dentro il torneo fino al 4-1 rifilato agli Stati Uniti.
La Spagna ha un dato che pesa come una porta blindata: non ha ancora preso gol nel torneo. Ha eliminato il Portogallo con un colpo nel finale, segno di una squadra che non ha soltanto palleggio, ma anche profondità dalla panchina. Non vive più di un solo totem. È un organismo, più che una selezione. Il Belgio invece è entrato nei quarti con una partita larga, verticale, piena di segnali offensivi, ma deve gestire il problema di Amadou Onana, infortunato: una voragine in mezzo, proprio contro una Spagna che quando trova spazio tra le linee lo trasforma in seta.
Probabili formazioni. La Spagna può partire con Unai Simón; Pedro Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri; Pedri, Dani Olmo; Lamine Yamal, Oyarzabal, Álex Baena. Il Belgio, senza Onana, può orientarsi verso Courtois; Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper; Tielemans, Raskin; Trossard, De Ketelaere, Lukebakio; Lukaku. Il dettaglio più delicato è il centrocampo: se il Belgio si abbassa troppo, rischia di passare novanta minuti a rincorrere ombre rosse.
Norvegia-Inghilterra: orario, TV e dove si gioca
Norvegia-Inghilterra si gioca sabato 11 luglio alle 23:00 italiane al Miami Stadium. Diretta su Rai 1, streaming sulle piattaforme Rai e su DAZN. È il quarto più fisico, il più nordico nella sua materia: spalle, strappi, seconde palle, cross, duelli. La Norvegia è una delle grandi anomalie felici di questo Mondiale: ha raggiunto i quarti di un grande torneo per la prima volta e lo ha fatto segnando e concedendo, vivendo ogni partita come una porta spalancata sul vento.
Il nome che domina è Erling Haaland, ma ridurre la Norvegia al suo centravanti sarebbe pigro. Ødegaard accende, Sørloth sporca i centrali, Nusa allunga il campo. Haaland, però, resta il fatto nudo: segna, decide, trascina. Dall’altra parte l’Inghilterra arriva dopo il 3-2 al Messico, una vittoria nervosa e pesante. Kane ha già sei gol, Bellingham è entrato nel torneo con il passo del giocatore che non chiede permesso, ma Tuchel deve sistemare la difesa: Reece James resta un punto interrogativo, Quansah è squalificato, Henderson ha chiuso il Mondiale per infortunio dopo la surreale caduta nei festeggiamenti.
Probabili formazioni. La Norvegia dovrebbe muoversi con Nyland; Pedersen, Ajer, Heggem, Møller Wolfe; Ødegaard, Berge, Berg; Sørloth, Haaland, Nusa. L’Inghilterra può rispondere con Pickford; Spence, Konsa, Guéhi, O’Reilly; Rice, Anderson; Saka, Bellingham, Gordon; Kane. Qui il cuore della partita è semplice e crudele: chi protegge meglio l’area, vive. Chi perde il primo duello, rischia di vedere il quarto scivolargli via.
Argentina-Svizzera: orario, TV e dove si gioca
Argentina-Svizzera chiude il programma domenica 12 luglio alle 03:00 italiane, nella notte tra sabato e domenica, all’Arrowhead Stadium di Kansas City. Diretta su Rai 1, streaming Rai e DAZN. È la partita degli insonni, ma anche una delle più interessanti per contrasto: l’Argentina emotiva, elettrica, ancora aggrappata alla magia di Messi; la Svizzera ordinata, compatta, capace di trasformare ogni partita in una stanza stretta dove respirare diventa complicato.
L’Argentina è arrivata ai quarti ribaltando l’Egitto in una gara che sembrava scappata via: sotto 2-0, rigore sbagliato da Messi, poi rimonta, gol del capitano e colpo finale di Enzo Fernández nel recupero. Messi guida la classifica marcatori del torneo con otto reti, ma il punto non è solo il numero: è il modo in cui continua a comparire quando la partita si sfilaccia, come una luce sotto una porta chiusa. La Svizzera, invece, ha eliminato la Colombia ai rigori dopo lo 0-0: Kobel protagonista, Vargas glaciale dal dischetto, e un traguardo storico, perché i rossocrociati non arrivavano così avanti in un Mondiale da decenni.
Probabili formazioni. L’Argentina può schierarsi con Emiliano Martínez; Molina, Romero, Lisandro Martínez, Medina; De Paul, Mac Allister, Enzo Fernández, Almada; Messi, Lautaro Martínez. La Svizzera dovrebbe restare sul 4-2-3-1 con Kobel; Zakaria, Elvedi, Akanji, Rodriguez; Xhaka, Freuler; Ndoye, Manzambi, Vargas; Embolo. È una partita da nervi fini: l’Argentina dovrà evitare di spezzarsi in due, la Svizzera dovrà non limitarsi a resistere. Contro Messi, sopravvivere non basta quasi mai.
Come arrivano le squadre ai quarti del Mondiale 2026
La Francia arriva come una delle squadre più complete del torneo: attacco prolifico, difesa stabile, Mbappé in versione chirurgica. Il Marocco porta invece una solidità meno appariscente ma molto fastidiosa: non seduce sempre, però sa far invecchiare male gli avversari dentro la partita. La loro sfida è anche una rivincita emotiva del 2022, con un Marocco più consapevole e una Francia che non può permettersi distrazioni.
La Spagna è forse la squadra più “di sistema” tra le otto: pulita, corta, difficile da bucare, capace di vincere anche quando non domina esteticamente. Il Belgio ha più crepe, ma anche più fiammate: De Ketelaere, Lukaku, Trossard e Lukebakio possono fare male se la partita si apre. Il dubbio è la tenuta senza Onana, perché contro la Spagna il centrocampo non è una zona del campo: è il rubinetto dell’ossigeno.
La Norvegia ha il fascino dell’ospite inatteso che non ha intenzione di togliersi il cappotto e andare via. Haaland è la calamita, Ødegaard il cervello, il resto una squadra meno timida di quanto sembri. L’Inghilterra, invece, arriva con più storia sulle spalle e più pressione nelle gambe: Kane e Bellingham garantiscono gol e peso, ma la difesa deve riassestarsi in fretta. Qui non basterà avere più nomi. Servirà più ordine.
L’Argentina resta campione in carica e squadra da grande notte: può soffrire, sfilacciarsi, perfino sembrare perduta, ma ha ancora quella misteriosa confidenza con il momento decisivo. La Svizzera è l’opposto: meno teatro, più officina. Xhaka detta, Kobel para, Akanji guida, Embolo tiene su il reparto. Contro la Colombia ha mostrato una qualità preziosa nei tornei brevi: non farsi prendere dal panico quando il gol non arriva.
Dati, statistiche e curiosità dei quarti
Il primo numero che brilla è quello di Messi, otto gol in questo Mondiale e una presenza ancora centrale nell’Argentina, nonostante l’età e la quantità di storia già scritta. Subito dietro c’è Mbappé, sette reti e la sensazione di poter trasformare ogni accelerazione in un taglio netto sulla partita. Nella stessa corsa c’è anche Haaland, che ha portato la Norvegia dove non era mai arrivata in una grande competizione, mentre Kane tiene l’Inghilterra agganciata con sei gol e una leadership meno rumorosa, ma pesantissima.
C’è poi il dato della Spagna: cinque partite senza subire gol, segnale raro in un Mondiale così largo, pieno di squadre e di partite frastagliate. La Roja non è soltanto possesso palla: è gestione del rischio. La Norvegia, al contrario, vive nel caos produttivo: tanti gol fatti, tanti gol subiti, partite aperte come finestre in pieno temporale. La Svizzera porta una curiosità storica enorme, perché il ritorno tra le migliori otto del mondo ha il sapore di un archivio riaperto, mentre il Marocco continua a spingere avanti la propria rivoluzione calcistica: dal sogno africano del 2022 alla conferma tra le grandi del 2026.
Il tabellone verso semifinali e finale
Il tabellone disegna due corridoi molto diversi. Da una parte, chi passa tra Francia e Marocco incrocerà la vincente di Spagna-Belgio: una semifinale potenzialmente europea, tecnica, piena di riferimenti, oppure una nuova notte marocchina contro una big. Dall’altra, chi vince Norvegia-Inghilterra troverà la qualificata di Argentina-Svizzera, con lo scenario enorme di un possibile Argentina-Inghilterra o di una sfida Messi-Haaland in semifinale. Il terzo posto è previsto sabato 18 luglio, la finale domenica 19 luglio al MetLife Stadium di New York/New Jersey.
A questo punto il Mondiale cambia pelle. Non conta più soltanto giocare bene, e nemmeno soltanto avere i migliori. Conta reggere quando la partita si svuota di logica, quando un rimpallo pesa come un trattato, quando un portiere indovina l’angolo o un attaccante sbaglia il primo controllo dopo averlo sognato per una vita. I quarti sono questo: la soglia. Dietro, resta il rumore del torneo. Davanti, comincia la caccia alla coppa.

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