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Dove si compra la naftalina?

Questo prodotto ideale contro tarme, muffa e insetti, si trova online e in ferramenta. Scopri dove ottenere naftalina in modo facile.
Una volta, aprire un armadio in casa della nonna significava venire investiti da un odore inconfondibile. Forte. Quasi dolciastro. Un profumo che pizzicava il naso e rimaneva nei maglioni per settimane. Quell’odore lì era la naftalina.
Oggi è meno comune, certo. Alcuni non la usano più da decenni. Altri pensano sia vietata. Eppure, chi la cerca… la trova. Sì, perché la naftalina, nonostante tutto, esiste ancora sul mercato, e in diverse forme. Il punto è: dove si compra la naftalina oggi in Italia? E soprattutto, ha ancora senso usarla?
Chi l’ha sempre usata per difendere cappotti e sciarpe dalle tarme difficilmente rinuncia. E chi la scopre per la prima volta – magari per sentito dire, o per via di un problema reale in casa – si ritrova a cercarla su Google, confuso. Online sì, ma dove? E nei negozi fisici? E sarà ancora legale?
Facciamo un po’ d’ordine, partendo dalle basi.
Cos’è la naftalina, quella vera
Tecnicamente parlando, la naftalina è un derivato del catrame di carbon fossile. Il suo nome scientifico è naftalene, e appartiene alla famiglia degli idrocarburi aromatici. Ma non serve essere chimici per sapere che si presenta come un solido bianco o trasparente, in genere in forma di palline o scaglie. E ha un odore che… o lo ami o lo odi.
Il suo uso più diffuso – almeno in ambito domestico – è quello di repellente antitarme. Messa nei cassetti o negli armadi, riesce a proteggere tessuti naturali come lana, seta e cotone da insetti invisibili ma voracissimi.
Non è magia. È chimica. La naftalina sublima, cioè passa da solido a gas senza passare per il liquido. In pratica, rilascia lentamente vapori che tengono lontani insetti e muffe. E, va detto, anche persone sensibili agli odori.
Ma si trova ancora? La risposta breve è sì. Ma…
Contrariamente a quanto molti pensano, la naftalina non è vietata in Italia. Esistono limiti, certo. Norme sull’etichettatura, sull’uso, sulla presenza di determinate concentrazioni. Ma non è sparita.
La vera difficoltà è un’altra: non si trova più ovunque come una volta. Non tutti i supermercati la tengono, molti l’hanno sostituita con antitarme profumati, naturali, con lavanda o cedro. O con bustine usa e getta che non danno problemi di gestione.
Però sì, chi la vuole la può ancora comprare. Online e fisicamente. Basta sapere dove guardare.
Dove si compra la naftalina oggi
La prima risposta ovvia è il web. E infatti su Amazon o eBay si trovano facilmente confezioni da 100 grammi, 500 grammi o anche sacchi da chilo. Ce n’è per tutti i gusti: palline, perle, tavolette. Alcuni venditori la propongono come antitarme puro, altri come multisuperficie, per chi vuole usarla anche in cantina o in garage.
Ma non tutti si fidano degli acquisti online. E allora dove cercare fisicamente?
Beh, ci sono ancora ferramenta di vecchio stampo, specie nei centri minori o nei quartieri storici, che tengono qualche scatola. Più difficile nei negozi delle catene moderne, dove la domanda non giustifica lo spazio a scaffale. Anche alcuni garden center ne tengono scorte, soprattutto se vendono articoli per il giardino e il fai da te.
Esistono poi negozi specializzati in prodotti chimici o per disinfestazione, dove si trova anche la naftalina in formato professionale. Attenzione però: alcune confezioni industriali sono davvero grandi. E spesso sono pensate per un uso non domestico.
Quanto costa la naftalina? E in che formati esiste?
Qui si apre un mondo. Il prezzo cambia molto in base a quantità, formato e purezza. Le classiche palline da armadio costano pochi euro. Un barattolo da 250 grammi, ad esempio, può costare tra i 4 e i 7 euro. Se invece si cercano quantità maggiori, i prezzi salgono. Un sacco da 25 kg – sì, esistono anche quelli – può costare oltre 100 euro.
Ovviamente, nessuno in casa ha bisogno di così tanta naftalina. Ma c’è chi la usa in garage, nei box, negli scantinati. O chi ha magazzini di lana o stoffe. O chi vive in campagna e vuole proteggere le coperte dai topi, dalle muffe e da altri ospiti non proprio graditi.
I formati più comuni sono: palline sfuse, bustine monodose, tavolette rigide, granuli profumati. Alcune versioni moderne aggiungono oli essenziali, per rendere l’odore meno aggressivo.
Fa male? Sì, se usata male. Ecco perché serve attenzione
E qui arriviamo al punto critico. La naftalina non è un prodotto innocuo. Non è pericolosa se usata in modo corretto, ma non è nemmeno un giocattolo da spargere in giro alla leggera.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro la classifica come possibile cancerogeno per l’uomo. Gli effetti tossici riguardano soprattutto l’inalazione prolungata in ambienti chiusi. I bambini, ad esempio, non dovrebbero mai entrare in contatto diretto con palline di naftalina. E lo stesso vale per cani e gatti.
Anche per gli adulti, maneggiare la naftalina richiede precauzioni. Meglio non toccarla a mani nude, meglio conservarla in barattoli ben chiusi, meglio usarla solo dove serve davvero. E se c’è umidità, attenzione: i vapori possono aderire ai tessuti e lasciare un odore difficile da togliere.
Usi alternativi: non solo armadi e cassetti
La maggior parte delle persone conosce la naftalina come antitarme. Ma in realtà, viene usata anche in altri contesti. Alcuni la mettono nei garage per scoraggiare i topi, altri nei sottotetti per allontanare i piccioni, altri ancora la usano nei bagni esterni, per via del profumo forte che copre altri odori.
Non tutti questi usi sono raccomandati. Anche perché la naftalina è tossica anche per l’ambiente, e l’uso all’aperto o in presenza di animali è sconsigliato. In ogni caso, se scegli di usarla così, fallo con intelligenza.
E se vuoi un consiglio personale: mai usare la naftalina dove dormi. In camera da letto, meglio preferire alternative naturali. Magari meno efficaci, ma decisamente più respirabili.
Alternative naturali: c’è di meglio? Dipende da cosa cerchi
Chi è sensibile agli odori o ha bambini in casa spesso cerca soluzioni più delicate. E in effetti esistono. Gli antitarme a base di lavanda, canfora naturale o cedro sono meno invasivi. Non sempre funzionano come la naftalina, ma possono bastare per un uso normale.
Le bustine profumate che si comprano nei negozi bio sono una buona alternativa. E ci sono anche spray a base di oli essenziali, da spruzzare ogni tanto nei cassetti. Oppure tavolette di legno impregnate. Il profumo è più gradevole, l’effetto meno potente. Ma per molti va benissimo.
Dipende da cosa vuoi: potenza assoluta o convivenza quotidiana.
La scelta, alla fine, è tutta tua
Se ti stai chiedendo dove si compra la naftalina, ormai hai la risposta. Puoi trovarla online, nei ferramenta tradizionali, in alcuni garden o in negozi specializzati. Esiste ancora, funziona ancora. Ma richiede attenzione, cautela e un po’ di buonsenso.
Non è il male assoluto, come alcuni vogliono far credere. Ma nemmeno un prodotto innocuo da tenere accanto ai cuscini. È un alleato contro tarme e insetti, ma va usato con consapevolezza.
La sua efficacia è fuori discussione. Ma anche il suo odore e i suoi rischi.
In fondo, si tratta di una di quelle cose che funzionano da sempre ma che oggi vanno usate meglio. E se la usi bene, può davvero fare la differenza. Basta sapere dove prenderla. E come.

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