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Che tempo fará oggi 29 maggio? Tutte le previsioni in Italia
Il meteo del 29 maggio in Italia porta caldo meno intenso, temporali locali e allerta gialla in cinque regioni, con previsioni complete.

L’Italia affronta venerdì 29 maggio con un tempo meno brutale rispetto ai giorni più roventi della settimana, ma ancora lontano da una vera rinfrescata. Il caldo anomalo arretra quasi ovunque, l’anticiclone subtropicale perde compattezza sul suo bordo orientale e qualche infiltrazione d’aria più fresca riesce finalmente a entrare nel meccanismo, come una finestra aperta in una stanza troppo calda. Non basta per parlare di svolta. Serve, però, a cambiare l’umore del cielo.
La previsione meteo per l’Italia racconta una giornata divisa in due: al mattino qualche rovescio o temporale possibile soprattutto in Piemonte e sulle coste centrali della Toscana, mentre nel resto del Paese il tempo resterà in larga parte stabile e soleggiato; nel pomeriggio, invece, l’instabilità si allargherà a macchia di leopardo su Alpi occidentali e orientali, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia interna e meridionale. Il sole non sparisce. Semplicemente, perde il monopolio.
Le temperature massime scenderanno quasi ovunque, fatta eccezione per le due Isole maggiori, dove il caldo resterà più tenace. I valori saranno in genere compresi tra i 25 e i 27 gradi lungo molte aree costiere e i 31 o 32 gradi nelle zone interne, con punte fino a 33 gradi in Sardegna e Sicilia. Dopo i picchi quasi estivi dei giorni scorsi, può sembrare una carezza. In realtà è ancora un finale di maggio più caldo del normale, solo con meno arroganza.
Sul fronte dei rischi, la giornata porta anche un’allerta meteo gialla per temporali in alcune aree di Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Umbria. Non siamo davanti a un peggioramento generalizzato, né a una perturbazione ordinata che entra, attraversa e saluta. Il quadro è più scivoloso: sole diffuso, caldo ancora presente, nubi in crescita nelle ore centrali, rovesci localmente intensi e possibili temporali improvvisi. Il meteo di fine maggio, insomma, quello che fa il simpatico al mattino e poi nel pomeriggio rovescia il bicchiere.
La mappa del 29 maggio: sole, afa più debole e temporali locali
Il protagonista resta l’anticiclone subtropicale, ma non più nella versione muscolare dei giorni precedenti. La struttura di alta pressione continua a proteggere buona parte dell’Italia, soprattutto le pianure del Nord, le coste adriatiche, la Basilicata e la Sardegna, dove il tempo sarà spesso soleggiato. Tuttavia il suo indebolimento permette alla instabilità pomeridiana di trovare varchi sui rilievi e in alcune zone interne.
Il risultato è un venerdì con due anime. Da una parte il tempo stabile, luminoso, quasi estivo, con cieli sereni o poco nuvolosi e venti deboli. Dall’altra una variabilità più nervosa, fatta di cumuli in crescita, rovesci improvvisi, qualche temporale forte e grandine non impossibile nelle aree più esposte. Il meteo italiano raramente è democratico in modo perfetto: concede sole a qualcuno, nuvole a qualcun altro, e a volte la grandinata al vicino di casa.
Il Nord vivrà una giornata non omogenea. Le pianure avranno ampi spazi soleggiati, ma le Alpi e il Piemonte saranno tra le aree più esposte ai temporali di calore, soprattutto tra mattina e pomeriggio. Il Centro vedrà una Toscana più instabile, un Lazio da monitorare nelle ore pomeridiane e un versante adriatico più protetto. Al Sud, tempo spesso stabile su Basilicata e Puglia, ma con attenzione alla Calabria. Le Isole maggiori resteranno calde, con Sardegna più soleggiata e Sicilia più variabile nelle aree interne e meridionali.
I venti saranno per lo più deboli, con rinforzi moderati da nord tra Adriatico meridionale, sud della Puglia e Ionio. I mari risulteranno in prevalenza calmi o poco mossi, salvo qualche tratto un po’ mosso proprio nei bacini meridionali esposti alla ventilazione settentrionale. Una giornata, quindi, buona per molti spostamenti e per chi lavora all’aperto nelle ore meno calde, ma non da prendere sottogamba nelle aree con allerta e nelle zone di montagna.
Nord Italia: pianure più tranquille, Alpi e Piemonte sotto osservazione
Al Nord, il venerdì meteo sarà una piccola tregua termica dopo il caldo eccezionale che ha spinto alcune città verso valori da piena estate. In Piemonte, la giornata partirà con maggiore instabilità: possibili rovesci o temporali già al mattino, soprattutto tra aree pedemontane, pianura occidentale e zone alpine. Torino potrà vivere un tempo più variabile, con nubi, schiarite e rischio di fenomeni intermittenti. Non il diluvio universale, tranquilli. Ma nemmeno il cielo da cartolina che invita a dimenticare l’ombrello.
In Valle d’Aosta, il copione sarà tipicamente alpino: mattinata più asciutta o con nubi sparse, poi aumento della nuvolosità sui rilievi e possibili rovesci nel pomeriggio. La regione resterà dentro quella fascia dove l’aria più fresca in quota può accendere temporali locali, brevi ma anche intensi. In montagna il tempo va letto con più umiltà: una schiarita non è una promessa, è solo una pausa.
La Liguria avrà un tempo più stabile lungo la costa, con temperature contenute rispetto alle pianure interne del Nord e un clima meno pesante. Qualche annuvolamento potrà interessare l’entroterra, specie verso i rilievi appenninici, ma il rischio di fenomeni diffusi resta basso. Genova si muoverà su valori più miti, con il mare a fare da freno naturale alla temperatura. Il solito privilegio ligure, pagato in cambio con umidità e parcheggi impossibili.
In Lombardia, la giornata sarà in prevalenza soleggiata sulle pianure, con caldo ancora presente ma meno estremo. Milano potrà restare intorno ai valori estivi, con massime vicine ai 32 o 33 gradi, mentre l’instabilità sarà più probabile sui settori alpini e prealpini nel pomeriggio. Non si escludono temporali isolati in montagna, più difficili sulle basse pianure. Qui il problema principale resta la sensazione termica urbana: cemento, traffico, aria ferma. La meteorologia, nelle città, ha sempre un supplemento di cattiveria.
In Trentino-Alto Adige, nubi in aumento nel corso della giornata, soprattutto sui rilievi, con possibilità di rovesci o temporali pomeridiani. Il sole non mancherà al mattino e in alcune vallate, ma l’evoluzione diurna potrà essere rapida. Stesso discorso, con sfumature diverse, per Veneto e Friuli-Venezia Giulia: pianure e coste spesso stabili, cieli più irregolari sui rilievi alpini e prealpini, temporali localizzati nelle ore più calde. Venezia, Trieste e la fascia costiera adriatica avranno un tempo più lineare, con il sole a prevalere.
L’Emilia-Romagna merita attenzione particolare. Sulla regione è segnalata allerta gialla per rischio temporali in diverse aree, tra pianure occidentali, colline e montagna emiliana. La giornata sarà più stabile e soleggiata su parte della pianura e lungo la Romagna, ma i settori piacentino, parmense, modenese e reggiano potranno vedere rovesci e temporali localmente intensi. Bologna resterà calda, con valori ancora intorno ai 33 gradi, ma il punto non è solo la temperatura: è la possibile irregolarità dei fenomeni. Il temporale estivo non chiede permesso. Arriva, scarica, se ne va. Poi tutti a dire che era previsto “solo localmente”, che è la frase più odiata da chi si è appena preso l’acqua addosso.
Centro Italia: Toscana e Lazio più instabili, Adriatico più protetto
Al Centro, il tempo sarà più movimentato sul versante tirrenico e nelle aree interne. La Toscana aprirà la giornata con possibili rovesci o temporali sulle coste centrali, poi nel pomeriggio l’instabilità potrà riguardare anche l’interno. Firenze avrà temperature meno aggressive rispetto ai giorni precedenti, con massime intorno ai 27 gradi, ma il cielo non sarà sempre limpido. La Toscana sarà una delle regioni dove il cambio di passo dell’anticiclone si noterà meglio: meno caldo feroce, più nuvole, qualche scroscio, aria meno immobile.
In Umbria, l’allerta gialla interessa aree come Nera-Corno, Chiani-Paglia e Medio Tevere. La regione potrà vivere una mattina abbastanza tranquilla, seguita da un pomeriggio più variabile, con nubi in sviluppo sui rilievi e possibili rovesci temporaleschi. Perugia resterà in un contesto caldo ma non estremo, con valori più accettabili rispetto ai giorni più pesanti. Attenzione però ai temporali improvvisi nelle aree appenniniche: l’Umbria sa sembrare quieta e poi cambiare faccia dietro una collina.
Il Lazio sarà tra le regioni da osservare con maggiore cura. L’allerta gialla riguarda i bacini di Roma, il bacino del Liri, l’Appennino di Rieti, il bacino medio Tevere, i bacini costieri sud e l’Aniene. Roma potrà arrivare intorno ai 30 gradi, con una giornata inizialmente abbastanza luminosa ma più incerta nel pomeriggio, quando aumenterà il rischio di rovesci o temporali, soprattutto nelle zone interne e appenniniche. La Capitale non dovrebbe vivere un maltempo continuo, ma l’atmosfera sarà meno stabile. E quando Roma si scalda e poi si annuvola, il cielo sembra sempre sul punto di litigare con i sampietrini.
Su Marche, Abruzzo e Molise, il tempo sarà più stabile lungo il versante adriatico, con sole prevalente e temperature ancora estive ma in genere più contenute rispetto ai picchi precedenti. Ancona, Pescara e Termoli potranno contare su una giornata in larga parte soleggiata, anche se sulle zone interne appenniniche non si può escludere qualche addensamento pomeridiano. In Abruzzo e Molise il rischio di fenomeni sarà più basso rispetto a Lazio e Toscana, ma qualche nuvola sui rilievi resta plausibile. Nulla di epocale. Più una sfumatura che una rottura.
La differenza tra Tirreno e Adriatico sarà una delle chiavi della giornata. A ovest, l’instabilità avrà più spazio; a est, il tempo resterà più ordinato. È una divisione classica, quasi scolastica, ma utile per capire il venerdì: chi sta lungo l’Adriatico vedrà più sole, chi guarda il Tirreno dovrà mettere in conto qualche capriccio in più. Il meteo non fa sempre geografia politica, ma la geografia fisica la rispetta eccome.
Sud e Isole: caldo ancora vivo, Calabria e Sicilia con rischio temporali
Al Sud, il quadro sarà complessivamente stabile, ma con differenze nette tra regioni. La Campania vivrà una giornata piuttosto soleggiata, con Napoli intorno ai 27 gradi e clima più gestibile rispetto alle zone interne. Qualche nube potrà svilupparsi nelle aree appenniniche nel pomeriggio, ma il rischio di fenomeni importanti appare più contenuto. Il mare aiuterà a smorzare gli eccessi termici, anche se l’umidità potrà farsi sentire. Non un grande caldo feroce, piuttosto quella sensazione appiccicosa che conosce bene chi cammina vicino al traffico all’ora sbagliata.
In Puglia, il tempo sarà per lo più soleggiato, con vento da nord in rinforzo soprattutto sul sud della regione e sull’area ionica. Bari e gran parte del litorale adriatico avranno un venerdì stabile, ventilato a tratti, con mari localmente mossi nei settori più esposti. La ventilazione settentrionale aiuterà a contenere il caldo, ma potrà rendere meno tranquilli alcuni tratti di mare. La Puglia, in questa giornata, sembra più spettatrice che protagonista del peggioramento.
La Basilicata sarà tra le regioni più stabili del Sud, con prevalenza di sole e temperature estive ma non estreme. Potenza e le zone interne avranno un clima caldo, asciutto a tratti, con qualche nube di passaggio ma basso rischio di fenomeni diffusi. Le aree ioniche potranno sentire il vento da nord e un mare un po’ più mosso. Qui il tempo farà meno rumore: sole, caldo moderato, vento quanto basta.
La Calabria, invece, entra nella parte più delicata della previsione. L’allerta gialla riguarda il versante tirrenico meridionale, quello tirrenico centro-meridionale e diversi settori ionici, dal meridionale al centro-settentrionale. Sono possibili rovesci o temporali, soprattutto nel pomeriggio, con rischio idraulico e idrogeologico in alcune aree. Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e le zone interne dovranno fare i conti con un tempo più instabile, a tratti nervoso. Non tutta la regione sarà sotto acqua, ma dove i fenomeni si attiveranno potranno essere intensi. La Calabria, stretta tra due mari e montagne vicine, è fatta così: amplifica, comprime, sorprende.
La Sicilia resterà calda, con punte fino a 33 gradi, ma non completamente stabile. L’instabilità potrà riguardare soprattutto le aree interne e meridionali, oltre a diverse zone segnalate dall’allerta gialla: centro-meridionale e isole Pelagie, sud-orientale, versante ionico, bacino del fiume Simeto, nord-orientale ionico e tirrenico, isole Eolie e tratti del versante dello Stretto di Sicilia. Palermo avrà valori più contenuti, intorno ai 25 gradi, ma l’isola nel suo complesso resterà dentro una miscela di caldo, nubi irregolari e possibili temporali locali. Sembra quasi estate, ma con una vena instabile sotto pelle.
La Sardegna sarà probabilmente una delle aree più soleggiate e calde della giornata. Le temperature potranno spingersi fino a 33 gradi nelle zone interne, mentre lungo le coste il clima sarà più moderato. Cagliari e il sud dell’isola avranno un venerdì in prevalenza stabile, con sole generoso e basso rischio di pioggia. Qualche nube potrà comparire nelle ore centrali, ma la Sardegna resterà più protetta rispetto alla Sicilia. Caldo sì, temporali meno. Il che, a fine maggio, è già un programma turistico travestito da previsione.
Regione per regione: la previsione completa del meteo in Italia
In Piemonte, la giornata parte con instabilità più evidente rispetto al resto del Nord: rovesci e temporali possibili già al mattino, poi nuova variabilità nel pomeriggio, soprattutto su Alpi e zone pedemontane. In Valle d’Aosta, tempo inizialmente discreto ma con nubi in aumento e possibili temporali pomeridiani sui rilievi. In Liguria, più sole lungo la costa e qualche nube nell’entroterra, con temperature miti e clima meno pesante. In Lombardia, pianura spesso soleggiata e caldo ancora estivo, mentre Alpi e Prealpi potranno vedere rovesci locali nel pomeriggio.
In Trentino-Alto Adige, il sole della mattina lascerà spazio a nuvole più compatte sulle montagne, con temporali localizzati. In Veneto, pianure e coste avranno tempo più stabile, mentre i rilievi potranno accendersi nelle ore calde. In Friuli-Venezia Giulia, situazione simile: costa più tranquilla, montagna più esposta ai fenomeni. In Emilia-Romagna, attenzione ai temporali su ovest, colline e Appennino, con allerta gialla in vari settori; più sole lungo la Romagna e sulle aree più orientali.
In Toscana, instabilità già al mattino sulle coste centrali e nuovi rovesci possibili nel pomeriggio, anche nell’interno. In Umbria, giornata variabile con rischio di temporali nelle aree appenniniche e nei bacini segnalati dall’allerta. In Lazio, tempo caldo e inizialmente luminoso, poi nubi in crescita e possibili temporali, anche sui bacini di Roma e sull’Appennino di Rieti. In Marche, prevalenza di sole lungo la costa e qualche nube sui rilievi. In Abruzzo, tempo abbastanza stabile, con possibili addensamenti nelle zone interne. In Molise, scenario simile: sole prevalente, caldo moderato, qualche nuvola pomeridiana sui rilievi.
In Campania, il tempo resterà in gran parte soleggiato, con temperature gradevoli lungo la costa e un po’ più alte nell’interno. In Puglia, sole prevalente e vento da nord a tratti moderato, soprattutto sul sud regionale e sui settori ionici. In Basilicata, stabilità più marcata, cieli spesso sereni e caldo estivo ma senza eccessi particolari. In Calabria, rischio temporali più significativo, specialmente tra aree tirreniche, ioniche e interne, con allerta gialla su più settori. In Sicilia, caldo ancora presente e temporali possibili su aree interne, meridionali, ioniche e nord-orientali. In Sardegna, prevalenza di sole, temperature alte nelle zone interne e tempo più stabile rispetto al resto delle Isole.
Il quadro regionale conferma una verità semplice: non esiste un solo meteo italiano. Esistono venti meteo regionali, e spesso molti di più. C’è il Piemonte che deve fare i conti con i temporali, la Sardegna che resta sotto il sole, il Lazio che guarda il pomeriggio con prudenza, la Calabria che entra nella fascia più delicata e l’Adriatico che, per una volta, osserva con relativa calma. Una penisola lunga, montuosa, stretta, circondata dal mare. Pretendere una previsione unica è comodo, ma un po’ ingenuo.
Temperature, venti e mari: dove il caldo molla e dove resiste
Il calo termico sarà uno dei tratti più importanti della giornata, ma non va letto come ritorno al fresco. Le temperature scenderanno quasi ovunque rispetto ai picchi dei giorni precedenti, con valori più contenuti lungo le coste e ancora estivi nelle aree interne. Il caldo eccezionale perde forza, non sparisce. È come un ospite invadente che finalmente abbassa la voce, ma resta seduto in salotto.
Le città del Nord continueranno a registrare valori elevati: Milano e Bologna potranno ancora toccare o avvicinare i 33 gradi, mentre Torino sarà più variabile e un po’ meno lineare a causa dell’instabilità. Firenze resterà più bassa, intorno ai 27 gradi, Roma intorno ai 30, Napoli sui 27, Palermo sui 25. Valori che raccontano bene il venerdì: meno feroce al Centro-Nord tirrenico, ancora caldo nelle pianure interne e nelle Isole, più mite lungo alcune coste.
I venti saranno in generale deboli, ma con rinforzi da nord sull’Adriatico meridionale, sul sud della Puglia e sullo Ionio. Questo dettaglio conta per chi si sposta in mare, per chi lavora nei porti, per chi ha programmato traghetti, pesca o attività sulle coste. I mari saranno per lo più calmi o poco mossi, ma più mossi nei bacini meridionali esposti ai rinforzi settentrionali. Il meteo marino non ha il fascino drammatico del temporale, ma può rovinare molto più concretamente una giornata.
Sulle zone interne, invece, il vento debole potrà lasciare spazio a una sensazione di caldo più stagnante, soprattutto nelle città e nelle conche. Dove arriveranno i temporali, l’aria potrà rinfrescare rapidamente, anche con bruschi cali di temperatura. Ma sarà un sollievo irregolare, non una terapia nazionale. Qualcuno avrà il temporale davanti alla finestra, qualcun altro solo il caldo appiccicato ai muri.
Il dato sanitario resta implicito ma importante: dopo giorni di caldo intenso, anche un lieve calo non cancella la fatica accumulata. Anziani, bambini, persone fragili e chi lavora all’aperto restano più esposti, soprattutto nelle ore centrali. Bere, evitare sforzi nelle ore peggiori, cercare ombra e ventilazione non sono consigli da opuscolo stanco. Sono buon senso pratico. Poco elegante, forse. Ma funziona.
Un venerdì di passaggio, con il weekend pronto a rialzare la voce
Il 29 maggio non segna la fine del caldo, ma una pausa più credibile. L’anticiclone si indebolisce quel tanto che basta per far entrare aria meno rovente e aumentare l’instabilità, soprattutto nelle ore pomeridiane. Nel fine settimana, però, il caldo potrebbe tornare a intensificarsi, con valori di nuovo vicini ai 32 o 33 gradi al Centro-Nord e in Sardegna. La tregua, quindi, non va venduta come liberazione. Sarebbe una truffa meteorologica, categoria molto affollata.
La prospettiva più interessante riguarda l’inizio della prossima settimana, quando il cedimento dell’alta pressione potrebbe aprire la strada al ritorno di perturbazioni più organizzate anche sull’Italia. Un primo peggioramento potrebbe coinvolgere il Nord, poi le piogge e i temporali potrebbero estendersi anche verso il Centro-Sud. Ma questa è una tendenza, non una sentenza scolpita nel marmo. Il cielo, per fortuna o per dispetto, non firma contratti con largo anticipo.
Per il pubblico italiano, la giornata si può leggere così: caldo meno estremo, sole ancora diffuso, temporali locali da non sottovalutare, allerta gialla in cinque regioni e temperature ancora sopra il normale in diverse aree. Chi cerca una giornata stabile la troverà in molte zone, soprattutto lungo l’Adriatico, in Basilicata e Sardegna. Chi vive tra Piemonte, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia interna o aree appenniniche farà meglio a non farsi ipnotizzare dal sole del mattino.
È il solito maggio moderno, un po’ primavera, un po’ luglio, un po’ sala d’attesa climatica. Non ancora estate piena, ma nemmeno quella stagione gentile che ricordiamo quando ci conviene. Il meteo del 29 maggio in Italia dice questo: il caldo si prende una pausa, i temporali si fanno spazio, il Paese resta diviso in microclimi e il cielo, come spesso accade, non distribuisce favori in modo equo. Almeno su questo, nessuna sorpresa.

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